Consiglio comunale infuocato: il sindaco resta appeso a un filo

16 Aprile 2023

Bocciato il Documento unico di programmazione, Castiglione non ha la maggioranza per governare Al momento del voto il consigliere Cauti si è astenuto. Ora diventa decisivo il voto per il bilancio  

ORTONA. Il Comune di Ortona non ha una maggioranza. Il Documento unico di programmazione (Dup), propedeutico all’approvazione del bilancio, non passa. L’amministrazione guidata dal sindaco Leo Castiglione attraversa uno dei suoi momenti più bui. Si è conclusa 8 a 8 e un astenuto la partita sul Dup. Un nulla di fatto per Castiglione e i suoi che nemmeno questa volta possono tirare un respiro di sollievo e riprendere la normale attività amministrativa. Un consiglio comunale infuocato quello che si è svolto ieri mattina, in cui ad avere la meglio è stato il caos. Da un lato Ilario Cocciola, Gianluca Coletti, Simonetta Schiazza, Franco Vanni, Angelo Di Nardo, Antonio Sorgetti, Simona Rabottini e Italia Cocco. Dall’altro il sindaco, Vincenzo Polidori, Riccardo Di Deo, Katia Bolletta, Desirè Ferraioli, Saul Montebruno, Simonetta Faraone e Federica Paolucci. In mezzo, Emore Cauti. Ad astenersi, infatti, è stato proprio il consigliere comunale che, nella precedente seduta, si era dichiarato indipendente. Un’azione che ha comunque un peso politico importante. «Mi sono astenuto perché, come ribadisco ormai da giorni, mi sento in dovere, come consigliere comunale e per rispetto dei cittadini che rappresento, di discutere sia il Dup che il bilancio», ha detto al termine del consiglio, «poi l’eventuale approvazione sarà decisa solo dopo una fase di confronto, alla luce presumibilmente di molteplici emendamenti». Il documento unico di programmazione, infatti, sarà inserito nuovamente tra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che sarà convocato entro fine mese; nella stessa seduta è prevista la discussione del bilancio. Sono volati stracci tra i consiglieri nel corso del dibattito. Un clima tesissimo quello in aula che ha prodotto non pochi scontri. «Il sindaco è finito», ha evidenziato Cocciola, «e il tentativo di cercare a tutti i costi il nono voto certifica il suo fallimento. Sarebbe decoroso e dignitoso per tutti che rassegnasse le sue dimissioni». Rabottini, di Città che amo, ha rimarcato: «Abbiamo condiviso il programma elettorale dell’amministrazione, ma in questo Dup quel programma è disatteso: ecco perché abbiamo votato contro». A rincarare la dose Fratelli d’Italia con Di Nardo e Vanni. «Nel documento strategico discusso oggi manca quanto deliberato nello scorso consiglio, non possiamo che essere contrari», osservano. Lo scontro è accesissimo. Il sindaco Castiglione conclude: «È un momento di forte confusione, non c’è una maggioranza ma nemmeno una “nuova” maggioranza come si è detto in queste settimane. Il bilancio sarà la definitiva prova del nove per la mia amministrazione».
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