Consiglio comunale sulle tasse: l’opposizione abbandona l’aula

La maggioranza dà l’ok alle tariffe Tari e altre imposte nell’ultimo giorno utile per l’approvazione La minoranza attacca: «Sui rifiuti c’è un aumento di 1,2 milioni». Ginefra risponde: «Ecco la verità»
CHIETI . Passano tutti i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale, ma l’opposizione in protesta abbandona l’aula. Consiglio comunale ad alta tensione quello di ieri sulle tasse comunali, convocato nell’ultimo giorno utile vista la scadenza del 31 maggio. Se non fossero state adottate le nuove tariffe a tempo debito, infatti, sarebbero rimaste in vigore le vecchie. Ma tanta è stata la fretta che i consiglieri non hanno avuto i documenti in tempo per studiarli e capire cosa contenessero i punti da votare all’ordine del giorno. C’è qualcuno che addossa la colpa dei ritardi a Teateservizi, società pubblica in liquidazione che si occupa della riscossione dei tributi comunali e che avrebbe assicurato i dati in ritardo.
Sta di fatto che l’opposizione ha chiesto di annullare il consiglio comunale, presentando una pregiudiziale che però non è stata accettata. Così già al primo punto all’ordine del giorno che riguardava la tassa sui rifiuti, le minoranze (Lega, FdI, Udc, Azione politica, Forza Chieti, Chieti viva e lista Di Iorio sindaco) hanno abbandonato l’aula. La maggioranza ne ha approfittato per approvare tutto quanto previsto. All’ordine del giorno c’erano la Tari, l’Imposta unica comunale (Iuc), l’Imposta municipale propria (Imu), i canoni patrimoniali di concessione ed esposizione pubblicitaria, quelli sulle affissioni comunali e per l’occupazione delle aree e degli spazi pubblici destinati a mercati. «Si chiede ai teatini di pagare 1,2 milioni in più di Tari», attacca Maurizio Costa (Forza Chieti), «avevano promesso di far pagare tutto a tutti e, invece, non è cambiato nulla». Dalla maggioranza Vincenzo Ginefra spiega, invece, che «la Tari è in aumento su scala nazionale, ma noi riusciamo a calmierare l’aumento grazie alle agevolazioni previste dal cosiddetto “Fondone” nato per far fronte all’emergenza Covid. Da subito si può fare richiesta di attingere alle agevolazioni ed è importante farlo sapere ai cittadini, visto che l’anno scorso questa possibilità è stata sotto-utilizzata per mancanza di conoscenza». L’opposizione, però, non ci sta: «Andremo dal prefetto», annuncia Mario De Lio. Soprattutto perché l’urgenza con cui è stato convocato il Consiglio non doveva esserci, visto che, sottolinea Serena Pompilio (Azione politica) «si sa che ogni anno bisogna approvare la Tari e le altre tariffe. Si tratta di un atto programmatico prevedibile che non andava lasciato al dilettantismo puro».
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