Consiglio decaduto, oggi le carte in prefettura

7 Dicembre 2021

Clima rovente in paese dopo le dimissioni di 5 consiglieri. Il sindaco: è mancato il rapporto di fiducia 

PENNADOMO. Clima surriscaldato in paese dopo le dimissioni di cinque consiglieri comunali che di fatto hanno fatto cadere l’amministrazione comunale guidata da Domenico D’Angelo, eletto per il suo secondo mandato appena due mesi fa. Oggi dovrebbe arrivare in prefettura, spedite dal Comune, la documentazione ufficiale delle dimissioni di Daniele Cianci, Remo Di Donato, Gianluca Giovannelli, Marco Pantalone, Giovanni Ranalli (della maggioranza) e Giuseppe D’Ulisse (minoranza). Le motivazioni delle dimissioni si sono incanalate da subito verso una lotta intestina nella nuova amministrazione tra la cosiddetta “vecchia guardia” che già facevano parte della precedente maggioranza - oltre al sindaco anche Davide Lucci e Rosalinda Di Salvo - e i nuovi eletti, tra i quali i quattro consiglieri dimissionari. Il sindaco ha nominato, dopo le votazioni di ottobre, come assessori Giovannelli e Lucci, non tenendo conto della parità di genere e la Di Salvo era l’unica donna eletta in consiglio comunale, quindi, per legge, le spettava l'assessorato. Il 17 novembre il sindaco, proprio per rispettare questa parità di genere, ha revocato l’incarico a Giovannelli affidandolo alla Di Salvo. Da qui, le dimissioni.
«Nessun maschilismo ma solo incapacità politica da parte del sindaco», affermano i dimissionari alle accuse di maschilismo piovute loro addosso. «Io possono anche assumermi la responsabilità politica», afferma D’Angelo, «ma loro non volevano “quella” donna in giunta. In lista c'era un'altra donna ma non è stata eletta. In due mesi di amministrazione i consiglieri di maggioranza che si sono dimessi si sono visti pochissimo. Dopo 14 anni di minoranza, grazie a me, sono ritornati in maggioranza e cosa fanno dopo due mesi? La fanno cadere. Come potevo, quando c'è stato il rimpasto in giunta, togliere Lucci e mantenere Giovannelli se si era incrinato un rapporto di fiducia?». Alle amministrative ci sono state tre liste: quella di D'Angelo, Uniti per Pennadomo, che ha riportato 119 voti, quella di Domenico Di Renzo, Noi per Pennadomo, con 50 preferenze, e quella di Sergio Michele Pantaleone, I veri, che ha riportato un solo. Adesso si aspetta il commissario prefettizio. (m.d.n.)
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