Consiglio dei ragazzi, eletta Caramanico

29 Gennaio 2022

Chieti. L’alunna della Vicentini-Della Porta è la nuova presidente: «Vogliamo cambiare la città» 

CHIETI . È Giorgia Caramanico, l’alunna della scuola Vicentini-Della Porta, la presidente del nuovo Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi (Ccr). Il consiglio junior l’ha eletta giovedì scorso nella seduta tenutasi al museo Barbella, alla presenza dell’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, della vicepresidente del consiglio comunale senior, Silvia Di Pasquale, della coordinatrice del Ccr Carmela Caiani e del consigliere comunale Paride Paci. Insieme alla presidente è stato eletto vicepresidente Emanuele Tusè, allievo della Chiarini. Presidente e vice di comune accordo hanno nominato segretari del Consiglio Annalisa Maccione ed Elisa Campagna.
Oltre a Giorgia ed Emanuele erano candidati Lorenzo D’intino, Francesco Miscia, Angela Maria Pagnottaro, Sofia Barbacane ed Emma Di Camillo. «Siamo felici che sia una ragazza la nuova guida del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi», hanno detto l’assessore Giammarino e la vicepresidente Di Pasquale, «e siamo ben disponibili a iniziare un dialogo proficuo anche con questa assise, perché i ragazzi hanno occhi a cui teniamo molto e proposte da portare avanti. Questa esperienza è utile perché è una palestra di democrazia ed è utile a formare cittadini attivi, esortati a rispettare le regole e a lavorare per il bene comune». La neo presidente ha presentato un programma con un obiettivo ambizioso: «Cambiare la città». Ma vuole farlo lavorando in squadra insieme a tutti i consiglieri, raccogliendo le idee di tutti. Ha chiesto scuole più attrezzate e ha esposto diverse idee su come rendere la città più a misura di giovani. «Ciascuno dei ragazzi», ha spiegato Caiani, «per poter presentare la propria candidatura, ha dovuto ottenere l’appoggio formale di altri quattro consiglieri di scuole diverse anche per grado. Terminata la presentazione delle candidature, sono state avviate le operazioni di voto. Per essere eletti al primo turno è necessario ottenere la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Peraltro quest’anno abbiamo avuto modo di comparare l’elezione con quelle del presidente della Repubblica. Dopo il primo turno di votazione nessun candidato ha raggiunto la maggioranza dei voti, pertanto si è proceduto al ballottaggio tra i due candidati che avevano ricevuto più voti». (a.i.)
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