Consiglio urgente sulla Variante adriatica

Il progetto dell’Anas approda in aula, ma dopo il referendum. Laudazi: dovevano coinvolgerci prima
VASTO. Un consiglio comunale straordinario ed urgente sulla variante alla Statale 16 Adriatica proposta dall’Anas, ma dopo il referendum del 4 dicembre. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo convocata in Comune dal presidente dell’assemblea civica Giuseppe Forte dopo la protesta bipartisan delle forze politiche. Ha sollevato un vero e proprio vespaio il progetto che i vertici dell’Anas hanno sottoposto nei giorni scorsi all’attenzione dei Comuni di Vasto e San Salvo nel corso di un vertice tenuto in Regione alla presenza del governatore Luciano D’Alfonso. L’intervento, del costo stimato di circa 80 milioni di euro, interessa un tratto di strada statale lungo otto chilometri. La soluzione prospettata prevede la realizzazione di un viadotto in cemento armato (o in alternativa di un tunnel) da località Trave alla stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo, con un elevato impatto ambientale. Chiamata in causa a più riprese, l’amministrazione comunale -che tramite il dirigente Michele D’Annunzio ha espresso forti perplessità sul tracciato nell’incontro con i vertici Anas- ha convocato la conferenza dei capigruppo che ha deciso un consiglio comunale straordinario, ma da indire dopo il referendum del 4 dicembre. «Hanno capito di essersi infilati in un imbuto», commenta Edmondo Laudazi della lista civica Il Nuovo Faro, «dopo dieci anni di riunioni ristrette e senza il coinvolgimento delle forze politiche, l’amministrazione comunale ha deciso di chiamarci a raccolta. La soluzione individuata è costosa, pericolosa ed impattante e, cosa ancor più grave, non risolve i problemi della viabilità costiera. Per queste ragioni ci hanno convocato, ma avrebbero potuto e dovuto farlo prima. Comunque non ci tireremo indietro», conclude il consigliere d’opposizione, «daremo come sempre il nostro contributo nell’interesse della città e del territorio». Molte le forze politiche che hanno espresso in questi giorni la loro contrarietà al progetto proposto dall’Anas, i cui tecnici saranno a Vasto il 5 dicembre per un sopralluogo. In totale disaccordo anche i sindaci dell’entroterra vastese che dal canto loro sono tornati a proporre l’arretramento della Statale 16 Adriatica con un percorso che dovrebbe aggirare Vasto sfruttando tracciati stradali già esistenti come la Fondovalle Sinello, la Fondovalle Cena e la Trignina. A farsi portavoce delle loro richieste è stato il primo cittadino di Lentella, Carlo Moro. (a.b.)
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