Console: «Più sostegno alle aree interne e montane»

26 Febbraio 2016

GUARDIAGRELE. «Non c’è certezza sul destino delle Comunità montane, ma soprattutto è necessario che si inizi a fare una politica efficace a sostegno delle aree interne e dei territori montani e...

GUARDIAGRELE. «Non c’è certezza sul destino delle Comunità montane, ma soprattutto è necessario che si inizi a fare una politica efficace a sostegno delle aree interne e dei territori montani e parzialmente montani». Lo sostiene Orlando Console, ex consigliere comunale di Guardiagrele e già vicepresidente della Comunità montana Maielletta.

«Dopo circa tre anni dalla legge regionale n° 1 del 2013 che aveva come finalità la soppressione delle Comunità montane», sostiene Console, questi enti sono ancora in fase di commissariamento e liquidazione, quindi ancora in vita, anche se per legge non più in funzionamento, e non si hanno certezze sul loro destino. Sono stati eliminati gli organi politici, che nella Comunità di cui facevo parte non avevano diritto ad indennizzi, ma non c’è stato un efficiente ricollocamento di tutti i dipendenti, che fortunatamente hanno conservato lo stipendio, ma continuano in tanti casi a operare per strutture non più in funzionamento, quando invece potrebbero essere destinati ad altre attività, garantendo dignità ai lavoratori stessi e maggiore efficienza alla macchina pubblica».

Secondo l’ex vicepresidente «si sta verificando quello che dicevo nel 2013 quando mettevo in guardia sul fatto che dietro la soppressione delle Comunità non ci fosse un programma a lungo termine e non si fossero costruite alternative credibili. Molte Unioni di Comuni che dovevano sostituire le Comunità per i servizi associati, non hanno avuto successo, mentre a Guardiagrele abbiamo anticipato la questione dei servizi sociali deliberando nel 2013 di istituire il Comune come nuovo Eas (ente d’ambito sociale, ndc) per la gestione dei servizi sociali, sostituendo in maniera efficace la Comunità montana e garantendo i servizi per il territorio». (r.o.)