Consorzio bonifica Priorità a stipendi e diga di Chiauci
VASTO. L’incarico ufficiale è arrivato il giorno della vigilia di Natale e Rodolfo Mastrangelo, il nuovo commissario del Consorzio di bonifica sud, è già al lavoro. Di problemi da risolvere all’ente...
VASTO. L’incarico ufficiale è arrivato il giorno della vigilia di Natale e Rodolfo Mastrangelo, il nuovo commissario del Consorzio di bonifica sud, è già al lavoro. Di problemi da risolvere all’ente ce ne sono davvero tanti, in primis garantire la regolarità dello stipendio ai dipendenti e contestualmente cercare di portare a compimento l’invaso di Chiauci. Non sarà facile superare il difficile momento. Ma Mastrangelo non è stato scelto a caso.
Dottore agronomo, nato a Castiglione Messer Marino ma residente a Vasto da circa 50 anni, si è da sempre interessato di bonifica. Dapprima come funzionario del Consorzio di bonifica in sinistra Trigno, Sinello e Osento, per poi passare alle dipendenze della Regione dove è stato dirigente dell’Ufficio irrigazione ed interventi in zone montane. In particolare è stato preposto alla sorveglianza e al controllo dei Consorzi di bonifica operanti in Abruzzo e delle Comunità montane, per i finanziamenti delle opere di bonifica e le sistemazioni idraulico forestali. Vanta, inoltre, esperienze consolidate nella gestione competenze che potrebbero risultare importanti per il ripiano dei debiti del Consorzio, per dare ai dipendenti gli stipendi arretrati e rilanciare l’ente attraverso il completamento della diga di Chiauci. Una volta completato, l’invaso potrà contenere 14.200.000 metri cubi di acqua.
Grazie alla faraonica opera sarà possibile mettere fine alla sofferenza idrica che assilla la popolazione del Vastese e crea disagi al turismo e alle imprese agricole. La diga viene riempita con l’acqua del Trigno che arriva dalla Piana di Staffoli. Il costo complessivo dell’opera fino ad oggi è stato di 124 milioni di euro, 75 dei quali provenienti dai fondi dell’Agensud. Abruzzo e Molise hanno in programma ambiziosi progetti: un pool di esperti due anni fa ha palesato il possibile sfruttamento di energia idroelettrica con la realizzazione di tre nuove centrali, a Chiauci, San Giovanni Lipioni e Lentella. (p.c.)
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