Consorzio di bonifica la sede è a rischio chiusura

Il commissario Leombroni ha deciso la dismissione degli uffici di via Del Mare Cauti i sindacati, l’opposizione presenta un’interrogazione al sindaco Pupillo
LANCIANO. È a rischio chiusura la sede del Consorzio di bonifica, in via Del Mare. L’ente, che raggruppa in tutto (tra le sedi di Lanciano e Vasto) una trentina di dipendenti, è commissariato dallo scorso settembre e da tempo è alla canna del gas con un debito dichiarato in bilancio di oltre 10milioni di euro. I dipendenti già da tempo hanno denunciato uno stato di difficoltà via via crescente, con mensilità di stipendio non pagate e, addirittura, l’impossibilità di utilizzare i mezzi perchè senza benzina. «Abbiamo avuto diversi incontri con il commissario in questi giorni», dice Ada Sinimberghi (Flai-Cgil), «e ci ha annunciato una serie di provvedimenti per rientrare dal forte debito accumulato. Al di là del piano di rientro e degli sforzi del commissario per tornare a una situazione di normalità, è necessario però il supporto della Regione e di chi ha la responsabilità di questo territorio. Non credo che si vada verso la chiusura della sede di Lanciano», aggiunge Sinimberghi, «dato che da una prima perlustrazione del territorio si è capito che logisticamente è impossibile privare un territorio di un punto di riferimento così importante. Ma vanno adottate strategie di emergenza per salvare tutte le attività del Consorzio che si ripercuotono sulla tutela diretta del nostro territorio».
Sull’argomento anche il gruppo consiliare di minoranza Con Bozza sindaco (Tonia Paolucci, Ermando Bozza e Eugenio D’Ovidio) hanno presentato un’interrogazione che sarà discussa nel consiglio comunale di oggi (ore 18,30). «Cosa ha fatto o sta facendo l’amministrazione comunale nell’interesse dei lavoratori del Consorzio di bonifica che da mesi non percepiscono lo stipendio e nella difesa della sede frentana?», chiedono i consiglieri, «non per spirito di campanilismo, ma per evitare tutti i disservizi che si ripercuoterebbero sull’utenza nell’eventualità di una chiusura. E quali sono le azioni che sindaco e giunta metteranno in campo nei confronti del presidente della Regione affinchè il territorio non assista inerme a questo ennesimo scippo? Lo scorso 1° ottobre», è contenuto nell’interrogazione, «il commissario Giampiero Leombroni ha deciso, senza alcun preavviso ai lavoratori, alle associazioni sindacali e all’utenza, di chiudere la sede di via del Mare. Una scelta che non piace né ai dipendenti né ai consorziati dell’area frentana. E questo perché i tre quarti della superficie complessiva classificata come irrigua, gestita dall’ente, ricadono nel bacino frentano, che esprime anche il 75% di consorziati. La centralità di Lanciano quale sede degli uffici non va messa in dubbio». (d.d.l.)
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