Consorzio di bonifica Sud, due liste al voto

8 Novembre 2023

Vasto. Urne aperte domenica 26 novembre dopo nove anni di rinvii e tre gestioni commissariali

VASTO. Due liste in campo per le elezioni al Consorzio di bonifica Sud. Si terranno il 26 novembre le consultazioni che dopo nove anni dovranno restituire all’ente una gestione democratica. Ai nastri di partenza la lista “Uniti per la bonifica e l’irrigazione” creata dalle associazioni agricole Cia, Coldiretti e Copagri e la lista “Consorziati indipendenti”.
Il Consorzio di Bonifica Sud è commissariato dal 2014. Nell’arco di nove anni si sono avvicendati alla guida dell’ente Sandro Annibali, Franco Amicone e Michele Modesti, attuale commissario nominato nel 2020 dal presidente della Regione Marco Marsilio. Le elezioni sono state indette diverse volte ma poi rinviate, come è successo nel 2022. «Non è una novità per il movimento costituito qualche anno fa da agricoltori e consorziati e da poco trasformatosi nel Comitato Civico SàFà», spiega Emilio Pace, della lista Consorziati indipendenti, “sono già due le volte in cui, a partire dal lontano 2017, furono prima indette le elezioni e dopo, a liste presentate, rinviate dalla giunta regionale. Ci auguriamo che questa volta si vada al voto per affidare ai consorziati la possibilità di scegliere chi e come debba amministrare l’ente che purtroppo versa in enormi difficoltà finanziarie e gestionali. Il Comitato Civico SàFà, non è un movimento di protesta nato contro qualcosa o qualcuno, ma per dare voce ai tanti agricoltori e consorziati che, nonostante i costanti aumenti dei canoni pagati, usufruiscono di un pessimo servizio irriguo. Mettiamo al centro della nostra attività i temi da affrontare e sviluppare per trasformare il Consorzio di Bonifica Sud in un ente nato per la tutela, lo sviluppo e la manutenzione del territorio».
Decise a rappresentare le esigenze dei consorziati anche le associazioni di categoria. «Insieme a Coldiretti e Copagri abbiamo dato vita a una lista unitaria per rappresentare le esigenze dei consorziati», dice Alfonso Ottaviano della Cia, «un impegno difficile per cercare di portare avanti un lavoro avviato e completare tutto ciò che servirà a migliorare le reti, la ripartizione dei costi, la garanzia di avere l’acqua per produrre ma un riequilibrio della contribuenza per salvaguardare il settore agricolo. Rappresentiamo oltre il 50% dei consorziati e la responsabilità è alta. Non affronteremo queste elezioni contro nessuno: il percorso commissariale che dura da tanti anni volge al termine».
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