Consorzio, scontro sui debiti del Comune

La giunta replica all’ente: «Li abbiamo ereditati, ma c’è l’impegno a sanarli. Serve collaborazione»
CHIETI . Nervi tesi tra Comune e Consorzio di bonifica Centro. Il Consorzio figura nella lista dei grandi creditori del Comune e, anche per questo motivo, la nuova amministrazione comunale ha tentato di instaurare buoni rapporti con l’ente che gestisce la depurazione delle acque.
Ma la vicenda dei cattivi odori dal depuratore di San Martino li ha incrinati. «Con il consorzio questa amministrazione ha assunto sin da subito una posizione di discontinuità rispetto al passato», dicono il sindaco Diego Ferrara, gli assessori al contenzioso e all’ambiente Enrico Raimondi e Chiara Zappalorto, «cercando un dialogo e un confronto aperto sulle questioni sospese che precedentemente non c’è stato o è stato impostato male. Ma la situazione economica poco c’entra con i disagi vissuti in questi giorni dai cittadini, anche perché se ci fosse connessione sarebbe gravissimo. Va detto che siamo ben consci della situazione economica fra i due enti, un quadro che non è stata questa amministrazione a determinare», sottolineano gli amministratori, «il contenzioso è infatti una delle cose che abbiamo ricevuto in dote, ma in ogni caso poco c’entra con i disagi che hanno condizionato negativamente la qualità della vita di chi abita nei pressi del depuratore, che hanno fatto istanze perché la situazione venisse controllata e affrontata al fine di trovare una soluzione. Stiamo facendo di tutto per venire a capo delle pendenze, come sanno bene i vertici del Consorzio con cui ci siamo confrontati più volte, anche a fronte del fatto che la transazione non è stata perfezionata, in attesa dell’esito dell’opposizione proposta dal Comune, che, accolta dal Tar, ha definito il debito complessivo in capo all'ente pari a 700mila euro. Le somme ulteriori sono dovute dall’Aca».
Su queste cifre i vertici del Consorzio hanno idee diverse. Secondo il commissario Mario Battaglia e il direttore Stefano Tenaglia, le somme dovute superano i 2 milioni di euro. Il Comune ribadisce, comunque, «piena disponibilità al dialogo: invitiamo anche il Consorzio, come abbiamo già fatto con l’Aca, a collaborare per risolvere le diverse pendenze maturate dalla gestione precedente e che abbiamo ricevuto in eredità una volta al governo della città». (a.i.)
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