Consuntivo, il prefetto diffida Pupillo pensa al mandato-bis

27 Maggio 2015

LANCIANO. Dopo le polemiche dell’opposizione consiliare, sul bilancio consuntivo è arrivata la diffida della prefettura al Comune di Lanciano. L’amministrazione Pupillo, infatti, non ha provveduto a...

LANCIANO. Dopo le polemiche dell’opposizione consiliare, sul bilancio consuntivo è arrivata la diffida della prefettura al Comune di Lanciano. L’amministrazione Pupillo, infatti, non ha provveduto a deliberare il rendiconto di gestione per il 2014 entro il termine previsto del 30 aprile. Il documento è stato, tuttavia, approvato dalla giunta comunale, con un avanzo di amministrazione di oltre 2 milioni di euro, e la seduta del consiglio comunale è stata già fissata per l’11 giugno.

In attesa del conto consuntivo e di quello previsionale (la scadenza è prorogata al 30 luglio), sono altri i bilanci che l’amministrazione comunale di centrosinistra sta approntando: quelli del lavoro fatto e da portare a termine nell’ultimo scorcio di consiliatura.

Nei giorni scorsi il sindaco Mario Pupillo, con consiglieri e assessori, ha avuto un primo confronto con gli iscritti del Pd, nella sede di largo Tappia del partito.

Il bilancio di quattro anni di amministrazione è stato illustrato tramite slide che hanno ripercorso le opere avviate e quelle cantierabili, le azioni virtuose sui costi della politica e dei consigli di amministrazione, nonché i tagli ai trasferimenti statali e i paletti imposti del Patto di stabilità che non hanno reso agevole il percorso amministrativo.

Il primo cittadino cerca il benestare per un mandato bis prima di tutto nel suo partito, che lo sostiene e vuole allargare la coalizione, oggi “ridotta” ai soli democratici, al movimento civico Progetto Lanciano del vicesindaco Pino Valente e alla lista “Lanciano in Comune”, creata per sostenere Pupillo nel 2011 (Sinistra ecologia e libertà, altra componente della coalizione 4 anni fa, recentemente è stata molto critica).

Per raggiungere l’obiettivo non viene escluso neanche il ricorso a strumenti di partecipazione come le primarie, davanti alle quali Pupillo, come dichiarò mesi fa al Centro, non si tirerebbe indietro. Ma primarie intese non come un segnale di debolezza di Pupillo, bensì di forza e rilancio, attraverso il confronto e l’apertura alle altre forze della coalizione.

Per le elezioni amministrative del 2016 il centrosinistra sa di avere dalla sua parte, stavolta, un governo regionale amico, incarnato in primis da Silvio Paolucci e Camillo D’Alessandro, esponenti del Pd, ma anche dallo stesso presidente Luciano D’Alfonso, con il quale gli amministratori lancianesi hanno ritrovato il feeling. (s.so.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA