Contagi a scuola, cresce l’allerta: ritornano le classi in quarantena

A Casacanditella il sindaco ha chiuso l’edificio scolastico del paese dopo un caso Covid alle elementari Dall’inizio di novembre positivi anche in cinque istituti di Chieti. Appello in video di Ferrara ai cittadini
CHIETI. Nelle scuole tornano le classi in quarantena. A Casacanditella il nuovo sindaco Alessandro Monaco ha firmato martedì scorso un’ordinanza sindacale per chiudere tutti gli istituti presenti in paese, a seguito di un nuovo caso di positività al Covid rilevato alla primaria. A Chieti, invece, dall’inizio di novembre risultano classi in quarantena in cinque scuole: al liceo Gonzaga e all’istituto professionale Pomilio, per quanto riguarda gli istituti superiori, e alla Cesari, alla Selvaiezzi e all’Antonelli, per quanto riguarda gli alunni più piccoli. «In città la situazione non appare preoccupante», dice il sindaco Diego Ferrara, «ci risultano solo casi sporadici in qualche scuola teatina, niente di allarmante. Come Comune stiamo tenendo la situazione sotto stretto monitoraggio. Relativamente alle scuole, ci sono sì casi sporadici ma nessun focolaio Covid», rassicura il primo cittadino teatino.
Sul fronte dei dati di ieri per la sola città di Chieti, davano quattro nuovi casi e sedici quarantene. L’intera provincia teatina ha fatto registrare invece 54 nuovi contagi, dieci in meno di quanto si è registrato nella vicina provincia di Pescara, che sempre ieri ha fatto segnare il record in regione, visto che nel Teramano sono stati scoperti 46 nuovi positivi e 24 in provincia dell’Aquila. «Con grande rammarico torniamo a fare la conta dei dati e dei contagi Covid», aggiunge ancora Ferrara, «ma abbiamo deciso di doverlo fare perché il periodo è particolare e bisogna controllare con attenzione la situazione sul nostro territorio».
Il sindaco ha anche lanciato un video-appello alla cittadinanza invitandola alla prudenza nei comportamenti, al rispetto delle regole anti-Covid - dall’utilizzo delle mascherine al rispetto delle distanze per evitare assembramenti - e all’adesione alla campagna vaccinale per difendersi dal virus. Rispetto alla scuola Antonelli, inoltre, c’è da segnalare che tutto l’istituto comprensivo 3, nel quale la stessa Antonelli rientra, fa parte del progetto regionale delle scuole “sentinella”. Per capire l’andamento del contagio in Abruzzo, l’amministrazione regionale, infatti, ha avviato un monitoraggio di alcune scuole regionali, prese a campione, i cui alunni vengono strettamente controllati attraverso frequenti tamponi. Non c’è da stupirsi, dunque, che sia saltato fuori un caso proprio al Comprensivo 3. Il monitoraggio è partito lo scorso 27 settembre per iniziativa dell’assessorato regionale alla salute.
L’iniziativa è coordinata dal ministero e dall’Istituto superiore di sanità: coinvolge complessivamente 1.142 alunni abruzzesi, di età compresa tra 6 e 14 anni, che ogni 15 giorni vengono sottoposti ai test anti-Covid, attraverso tamponi salivari molecolari. Le scuole “sentinella” abruzzesi, individuate nell’ambito del piano nazionale che comprende un campione di 55mila studenti in tutta Italia, sono: l’istituto comprensivo 3 di Chieti, l’istituto comprensivo Mazzini dell’Aquila, l’istituto comprensivo Collodi di Avezzano, l’istituto comprensivo 8 di Pescara e l’istituto comprensivo 2 di Teramo.
I test vengono poi inviati per l’analisi ai laboratori degli ospedali di Pescara, L’Aquila, Avezzano, Teramo e, per quanto riguarda Chieti, all’università d’Annunzio, che ha messo a disposizione del progetto il suo Centro di studi e tecnologie avanzate.
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