Contagi, la gioia dura poco In 48 ore la curva è risalita

29 Marzo 2021

Negli ultimi giorni la città era scesa sotto 186 casi, ora i positivi sono balzati a 210 Il sindaco di Santa Maria Imbaro: «Noi fuori dalla zona rossa, ma stiamo attenti» 

LANCIANO. È durata 48 ore la gioia in città per essere scesi sotto quota 200 contagiati, a 186 casi per l’esattezza, dati che si registravano ai primi di gennaio. In due giorni il numero dei positivi è risalito fino a 210 a causa dei focolai scoppiati nella residenza anziani Villa Novecento e in ospedale, nel reparto di Medicina, dove oggi saranno ripetuti i tamponi sul personale e sui due ricoverati rimasti. Per quanto riguarda i comuni rossi altra settimana di strette per Atessa, Casoli e San Vito Chietino, mentre esce oggi dalle restrizioni Santa Maria Imbaro grazie al fatto di avere ridotto i positivi da 24 a 8. E continuano le vaccinazioni nel Sangro Aventino nelle sedi di Casoli, Torricella e Lama dei Peligni.
FOCOLAI IN CITTÁ È il giorno di nuovi tamponi di controllo per il reparto di Medicina del Renzetti, focolaio Covid con 15 casi, mentre si attende il responso di quelli fatti nel reparto di Neurologia dove si è registrato un caso su una paziente trasferita da Atessa. Situazione delicata per la Medicina, dove tra i 10 pazienti infetti, 4 sono morti, che si spera possa essere chiarita dalla Asl. È infatti attesa già oggi la risposta del manager Thomas Schael alla lettera scritta dal sindaco Mario Pupillo per avere chiarimenti per sé, i familiari dei degenti e la cittadinanza su questa vicenda «molto preoccupante, soprattutto per quello che dovrebbe essere un ospedale no Covid». Altro focolaio a Villa Novecento, con 29 anziani e tre operatori infetti e alcuni tamponi dubbi che si stanno ripetendo. Qui si parla anche di vaccinazione partita con ritardo, secondo alcuni. Gli anziani, iscritti da dicembre sulla piattaforma, sono stati vaccinati ai primi di marzo ed erano in attesa della seconda dose: ma il 25 marzo anziché la dose, è arrivato il Covid. Per questi due focolai il numero dei positivi è tornato a salire oltre 200 casi: la gioia di essere scesi fino a 186, numero che si registrava ai primi di gennaio, è durata poco più di 48 ore.
ZONE ROSSE E rimangono elevati anche i casi ad Atessa, 124, Casoli 51 e San Vito, 48, che restano “in rosso” fino al 2 aprile, mentre è uscita dalla stretta delle zone rosse Santa Maria Imbaro. «Finalmente durante questa settimana, costretti alla zona rossa, il numero dei positivi si è progressivamente abbassato», dice il sindaco Maria Giulia Di Nunzio, «da 24 siamo scesi ad 8 casi e da lunedì (oggi per chi legge, ndc) cessano tutte le restrizioni. È un’ottima notizia, ma non significa in nessun modo che possiamo abbassare la guardia». E la guardia resta alta a Montenerodomo che in una settimana è passato da 0 a 10 casi. Sabato il sindaco Angelo Piccoli ha effettuato uno screening di massa: 148 test-antigenici e 2 positivi, uno dei quali non residente. Anche a Fara San Martino i casi sono saliti da zero a 9 in 4 giorni. La speranza è nelle vaccinazioni che continuano nel Sangro Aventino, nella sala polifunzionale di Casoli, e nei distretti sanitari di Lama dei Peligni e Torricella Peligna.
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