Contagiato un frate e la chiesa chiude

16 Novembre 2020

Porte sbarrate a Sant’Antonio. Oggi all’Antoniano nuovi tamponi sugli anziani ospiti. Due classi finiscono in quarantena

LANCIANO. Chiusa la chiesa di Sant’Antonio per la positività al Covid di un frate, che si è sottoposto ieri prima di pranzo, a un test rapido. Ora però il religioso dovrà effettuare un tampone per sapere se ha contratto davvero il coronavirus. Intanto ieri pomeriggio in misura precauzionale i francescani hanno chiuso le porte della parrocchia più grande di Lanciano e affisso un cartello con scritto: «La fraternità francescana è in quarantena fiduciaria, pertanto per i prossimi giorni la chiesa rimarrà chiusa». E precisazioni sono state date anche sulla pagina Facebook della parrocchia: «Cari fratelli, a causa di un sospetto caso di coronavirus, dopo aver fatto il test rapido, all’interno della fraternità dei frati dobbiamo chiudere la chiesa per i prossimi giorni. Ringraziando Dio stiamo bene. Chi ha partecipato alle celebrazioni questa mattina può stare tranquillo, eravamo con tutti i dispositivi di protezione».
La chiesa è attaccata all’istituto Antoniano, focolaio Covid cittadino, ma i frati hanno specificato più volte che la porta comunicante con la residenza è chiusa da marzo scorso e che padre Giancarlo, direttore dell’istituto si è isolato, anche se negativo al tampone, per evitare problemi. Dal tampone molecolare si capirà se la positività del frate è reale. Ed è già reale, invece, il contagio di altri 23 cittadini lancianesi, come reali sono altre 12 guarigioni. Ora in città i positivi sono 211 casi. Tra questi ci sono anche bambini. Una frequenta la scuola elementare Principe di Piemonte e, per questo, due classi da ieri sono in quarantena. Oggi rientrano invece le classi dell’asilo Maria Vittoria e riapre la scuola dell’infanzia di Treglio. Chiude invece la scuola elementare e media di Villa Santa Maria per sanificazione, vista la presenza di un caso Covid.
Tra i 211 postivi di Lanciano ci sono i 94 casi dell’Antoniano dove oggi saranno rifatti i tamponi. «La situazione nella struttura è stabile», dice il dottor Evandro Tascione, «dopo giorni difficili». Sei morti che pesano sul cuore dei tanti ospiti e della città. E a portare un messaggio di speranza e un saluto agli anziani ci hanno pensato ieri mattina i volontari della Croce rossa di Lanciano. «Da oltre 10 anni siamo all’interno della struttura», ha detto Maurizio Crognale, presidente Cri di Lanciano, «ora purtroppo siamo costretti a restare fuori, ma i nostri ragazzi hanno voluto far sentire ai nonnini e al personale che ci siamo». «Un momento emozionate», ha commentato il sindaco Mario Pupillo presente con i volontari nel chiostro dell’istituto assieme al presidente del consiglio comunale Leo Marongiu: «Abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza agli ospiti», ha detto Pupillo, «che sono i nostri nonni, zii, la nostra memoria, la nostra identità, la forza che ha fatto migliore l’Italia e al personale dell’istituto che sta affrontando con grande coraggio un passaggio difficile». E poi la voce di Vasco Rossi con “Vivere”, scelta dai volontari per dare coraggio a nonni e personale: «Vivere e sorridere e pensare che domani sarà sempre meglio». (cr.la.)