Conti in dissesto, parte lo scontro sulle tasse

Guardiagrele. È polemica sulla manovra del Comune, Scioli (Socialisti): bisogna garantire i servizi
GUARDIAGRELE. Anche le forze politiche di Guardiagrele scendono in campo per esprimersi in merito alla dichiarazione di dissesto finanziario, votata dal consiglio comunale nella seduta di venerdì scorso con la maggioranza del sindaco Donatello Di Prinzio. A preoccupare sono il possibile aumento delle tasse e il taglio dei servizi.
«Il Partito Socialista», sottolinea il segretario provinciale Giovanni Scioli, «nel merito specifico della contabilità amministrativa è innanzitutto convinto che gli enti certificatori, a partire dalla Corte dei Conti, debbano garantire che ciò che è stato certificato, sia veramente la realtà. Nel merito politico, pensiamo poi che tutto ciò che accade in una normale famiglia, debba essere messo in atto». Scioli afferma quindi che è evidente come, in condizioni di dissesto, il primo pensiero è quello di progettare un piano di rientro che sia meno impattante possibile sulla vita dei cittadini. «Questo», sottolinea Scioli, «salvaguardando naturalmente i principi fondamentali come la salute, il lavoro, la stabilità e la coesione sociale, senza accentuare gli squilibri e difendendo le fasce dei cittadini meno abbienti. In condizioni di precarietà finanziaria ed economica, il consenso non è l’unico aspetto da tenere in considerazione. Anzi», sottolinea Scioli, «in questi momenti l’intero consiglio comunale si deve stringere attorno ad un tavolo per trovare le soluzioni più consone alla qualità e allo stile di vita dei cittadini. In una parola», conclude, «bisogna fare come il buon padre di famiglia che riunisce ed unisce tutti i componenti del nucleo familiare e, quando deve fare delle scelte dolorose, chiede ed ottiene la condivisione degli stessi a beneficio di tutti».
Il coordinatore locale della Destra Sociale Paolo Damiano sembra invece preoccupato per un possibile aumento della tassazione e dei tagli ai servizi. «Ci auguriamo», sottolinea Damiano, «che il default non incida negativamente sui servizi alla collettività, in particolare a quelli rivolti alle fasce più deboli e che non porti inoltre ad un aumento della tassazione locale, cosa che le tasche di molti cittadini non potrebbero assolutamente tollerare. Ora, per il bene della cittadina», prosegue, «la maggioranza deve impegnarsi a trovare le necessarie soluzioni per uscire da questa difficile situazione e l’opposizione e chiamata a collaborare, pur senza rinunciare al suo ruolo di controllo. Sarebbe opportuno», conclude Damiano, «un pubblico incontro, con la partecipazione di tutti i partiti, per spiegare nei dettagli la situazione ai cittadini».
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