Conti poco chiari, i revisori bocciano il “Dup”

1 Aprile 2016

Il collegio dà parere negativo al documento di programmazione, Febo e Marzoli: è vergognoso

CHIETI. Arriva l’ennesimo parere negativo da parte del collegio dei revisori dei conti del Comune e questa volta riguarda il Dup, il nuovo Documento unico di programmazione. Il collegio, nominato ad agosto scorso, presieduto da Ilaria Valentini e composto da Enza Di Domenico e Maria Domenica Di Carlo, è stato in un certo qual modo obbligato a rilasciare un parere «non favorevole» al Dup, non avendo ricevuto la documentazione necessaria per rilasciare qualche altro tipo di parere. Su 11 richieste di documentazione, 7 vengono bollate con un «non presente», 3 con un «parzialmente presente» e solo una richiesta ha ottenuto una documentazione «presente».

L’organo di revisione, che si avvale della collaborazione tecnica del docente dell’università d’Annunzio Andrea Ziruolo, fa anche presente che non ha ricevuto documentazione inerente al Patto di stabilità 2015 e il riaccertamento ordinario dei residui sempre in relazione al 2015. Il collegio, inoltre, «chiede copia della relazione sui risultati conseguiti dal piano operativo di razionalizzazione delle partecipate» e tra le tante richieste si vede costretto persino a sollecitare «la regolarizzazione della previsione dei rimborsi spesa a codesto collegio». Per il consigliere d’opposizione Luigi Febo, «è allucinante quello che sta accadendo nella nostra città in relazione alla gestione delle casse comunali. Il collegio dei revisori dei conti in carica, così come hanno fatto i precedenti due collegi, continua a lanciare segnali d’allarme di assoluta gravità e nessuno degli organi deputati al controllo muove un dito».

E se è vero che il Dup è un nuovo strumento legislativo, entrato in vigore nel 2015, attraverso cui gli enti locali definiscono le linee guida per il lavoro del prossimo triennio con le relative previsioni di bilancio, forse al Comune di Chieti non hanno ancora capito come funziona. Per il consigliere Alessandro Marzoli, infine, «Chieti è una città a rischio chiusura». Nel Dup, spiega Marzoli, «mancano nella sezione operativa dati fondamentali: dimostrazione della coerenza delle previsioni di bilancio, indirizzi in materia di tributi e tariffe dei servizi, analisi degli impegni di spesa già assunti, una redazione dei programmi all'interno delle missioni con indicazione delle finalità che si vogliono conseguire. E oltre a questo c'è un problema essenziale: mancano le previsioni di entrate per il 2016-2018. In altre parole non sappiamo dove andremo a prendere i soldi nei prossimi anni per asili, strade, verde e servizi».

Marzoli conclude chiedendo «che si porti in consiglio il Dup solo dopo le necessarie modifiche che consentano di avere un documento con il parere favorevole dei revisori dei conti». (a.i.)