Conto pedaggio «Mai con la 500 in autostrada»

28 Dicembre 2014

GISSI. La società Autostrade reclama il pagamento del pedaggio, ma l’automobilista in questione, per tutta risposta, si rivolge al giudice di pace chiedendo un risarcimento di 700 euro per le omesse...

GISSI. La società Autostrade reclama il pagamento del pedaggio, ma l’automobilista in questione, per tutta risposta, si rivolge al giudice di pace chiedendo un risarcimento di 700 euro per le omesse verifiche. Protagonista della vicenda è un commerciante di Gissi, proprietario di una vecchia Fiat 500 che utilizza solo per piccoli spostamenti in paese e non per lunghi viaggi. Il 22 settembre l’automobilista riceveva da una società di recupero crediti incaricata da Autostrade Spa, un avviso di mancato pagamento di pedaggio autostradale dell’importo di 32 euro. Non avendo percorso il tratto in questione provvedeva a segnalare il disguido al Punto blu. La società non solo non provvedeva alle dovute verifiche, ma per tutta risposta inviava una ulteriore richiesta di pagamento, questa volta dell’importo di 46 euro, sostenendo che la macchina di proprietà del commerciante, sarebbe transitata il 2 agosto 2014 al casello di Vasto sud, proveniente da Prato est, senza avere pagato il pedaggio. A quel punto l’automobilista decideva di rivolgersi al giudice di pace tramite l’avvocato Walter Pracilio. Oltre a stigmatizzare la condotta della società Autostrade, nel ricorso si fa presente che le condizioni dell’auto, piuttosto vecchia, sono tali da impedire lunghi viaggi e che il commerciante non era mai andato né a Prato, né a Imola, escludendo che altre persone possano aver utilizzato la sua macchina. Prima udienza davanti al giudice il 30 gennaio prossimo. (a.b.)

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