Contrada ancora senza medico, appello al difensore civico

3 Giugno 2021

TORREBRUNA. Senza medico da mesi i residenti di Guardiabruna, contrada di Torrebruna, chiedono aiuto al difensore civico regionale, Giandonato Morra. A maggio avevano scritto all'assessore regionale...

TORREBRUNA. Senza medico da mesi i residenti di Guardiabruna, contrada di Torrebruna, chiedono aiuto al difensore civico regionale, Giandonato Morra. A maggio avevano scritto all'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e la risposta della Verì non si era fatta attendere. La titolare della delega alla salute della giunta abruzzese aveva richiesto alle autorità preposte la immediata riattivazione del servizio. Così non è stato. Sessanta famiglia che risiedono nella frazione Guardiabruna di Torrebruna ripongono ora tutte le speranze nel Difensore civico regionale
«Siamo stati abbandonati. Non abbiamo più assistenza medica», scrivono le famiglie. Chiediamo al difensore civico di verificare quanto dichiariamo. Da quando il dottor Carlo Ottaviano ha cessato il servizio di attività ambulatoriale», ricordano i cittadini, «non abbiamo più l’assistenza sanitaria. L'assessore regionale alla salute ci aveva assicurato che avrebbe richiesto alle autorità preposte la riattivazione del servizio di assistenza ambulatoriale. L'assessore Verì aveva riacceso le nostre speranze. Sono passate altre settimane e la frazione si trova purtroppo ancora senza medico. Ma il servizio medico è essenziale», insistono i residenti di Guardiabruna, «oltre che per la cura delle varie patologie, anche per la pandemia da Covid-19. La Asl ha la responsabilità di garantire un medico a tutto il territorio. L’assistenza medica di base è indispensabile», hanno scritto i firmatari della petizione sollecitando quindi un intervento del difensore civico. «Vista la preoccupazione e il senso di scoramento e abbandono delle nostre famiglie per il venir meno di un servizio essenziale attendiamo un sollecito riscontro». (p.c.)
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