Contrade, appello dei residenti: «Aprite qui la nuova farmacia»

21 Giugno 2024

Richiesta da Sant’Amato, Madonna del Carmine, Costa di Chieti, Torre Marino, Spaccarelli e Nasuti Chi ha vinto il bando vuole aprire la struttura in un’altra zona ma il Comune risponde negativamente

LANCIANO. «Aiutateci a non far morire le contrade a nord della città e noi vi aiuteremo ad avviare la nuova farmacia». È l’appello dei residenti di contrada Sant’Amato agli assegnatari della sede farmaceutica numero 11 del Comune di Lanciano a seguito di un botta e risposta con l’amministrazione per cambiare destinazione alla struttura. I fatti si riferiscono a un bando pubblicato nel 2012 che autorizza l’avvio di una nuova farmacia da ubicare in contrada Madonna del Carmine a servizio della stessa contrada, ma in una zona strategica anche per le località di Sant’Amato, Costa di Chieti, Torre Marino, Spaccarelli e Nasuti. Un bacino di utenza di 3.372 abitanti e delimitato da contrada Torre Marino a contrada Costa di Chieti che da anni attende maggiori servizi, ma che deve combattere purtroppo quotidianamente con un lento e inesauribile spopolamento.
E proprio dallo stato delle contrade sono partite le remore, e quindi la richiesta di diversa ubicazione, da parte dei farmacisti assegnatari. Da una recente delibera di giunta si apprende infatti che i due professionisti hanno inoltrato richiesta all’amministrazione comunale di attivarsi per «disporre un ampliamento della sede numero 11, al fine di poter minimizzare le criticità evidenziate». Tra queste ci sono alcune che penalizzerebbero fortemente l’apertura di una nuova sede come «l’impossibilità nell’individuazione di un locale commerciale immediatamente disponibile idoneo allo svolgimento dell’attività; il numero esiguo di abitanti; lo spopolamento dell’area designata e la chiusura della scuola e della parrocchia».
Ma l’amministrazione Paolini, a seguito di una conferenza dei servizi tra Asl, Comune e ordine dei farmacisti ha ribadito le ragioni dell’ente espresse già con il bando del 2012. «Per noi», spiega Paolini, «quelle condizioni non sono cambiate. Quindi la nuova farmacia deve aprire in quell'ambito già stabilito».
«Comprendiamo le perplessità degli assegnatari», interviene un residente di Sant’Amato, Nazzareno Di Campli, «le contrade sono in abbandono totale e l’intera zona a nord si sta spegnendo. Ma siamo in tanti, almeno 3.500 residenti, ed è da più di 10 anni che attendiamo questo servizio necessario per la nostra comunità. La zona è strategica, servita da una rete di strade che collegano a diverse località e un servizio di farmacia può essere un volano per tutti, anche per l’arrivo di un medico di base, magari per pochi giorni a settimana. Sono proprio i servizi che portano maggiori abitanti e da parte nostra gli assegnatari avranno tutto l’aiuto possibile anche nella ricerca di un locale e nel passaparola. Sappiamo che si stanno impegnando in tal senso, da parte nostra avranno un aiuto con tutto il cuore».
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