Contrade senza servizi e isolate dal centro

Protestano i residenti: strade con le buche e cunette sporche: non siamo cittadini di serie B
LANCIANO. «Paghiamo le tasse come chi abita in viale Cappuccini, eppure siamo trattati come cittadini di serie B». La protesta arriva dalle contrade, da sempre alle prese con disservizi e isolamento dal centro cittadino. «Ho scritto al Comune una raccomandata con ricevuta di ritorno lo scorso 20 ottobre» racconta amareggiato Domenico Di Ciano, «ma nessuno si è degnato di rispondermi. Mi sento preso in giro: ho speso anche 4 euro e 20 per la raccomandata e ho lasciato il mio numero di telefono contando che qualcuno mi richiamasse, e invece nessuno mi ha mai risposto né chiamato». Di Ciano, così come molti altri residenti, lamenta diversi disagi. Primo fra tutti c'è la condizione delle strade: nessuna manutenzione sulla carreggiata e sulle cunette che non vengono ripulite da anni e che ad ogni acquazzone fanno diventare le strade, già malridotte, dei veri e propri fiumi in piena, pericolosissimi per chi le percorre. «Ho dovuto comprare io stesso un sacco di catrame per riempire delle buche», racconta di Ciano, residente tra Nasuti e Candeloro, «e giorni fa, a causa delle cunette non ripulite ho rischiato di ribaltarmi con il cingolato». Inoltre non ci sono marciapiedi e manca del tutto il servizio urbano. «Bisogna prendere sempre la macchina per andare in centro», prosegue il cittadino, «eppure ci avevano detto che le tasse che paghiamo servono per assicurare maggiori servizi. Io quest'anno pago 500 euro di Tasi, ma nelle contrade i servizi non sono arrivati. Eppure in viale Cappucini l'autobus urbano passa ogni dieci minuti e la pulizia delle strade viene fatta più volte durante la settimana». Carenze anche dal punto di vista della raccolta differenziata, che nell'immediato centro cittadino partirà invece dal nuovo anno. «Mia moglie differenzia almeno la plastica», racconta il residente, «ma per buttare le bottiglie deve caricarsele in macchina e portarle altrove. Mi domando perché chi abita nelle contrade sia sempre così dimenticato da tutti, eppure vengono in tanti in campagna elettorale a fare promesse». «Ci hanno avvisato in pompa magna», conclude Di Ciano, «che entro la fine dell'anno sarebbero iniziati i lavori per l'estensione della rete del metano, ma è una presa in giro: la maggior parte della spesa la sta mettendo la rete gas, non il Comune». (d.d.l.)
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