Contraffazione del vino assolto Di Bartolomeo

9 Febbraio 2020

ORTONA. Si è chiusa con la piena assoluzione per Lucio Di Bartolomeo, ex presidente della Cantina sociale di Ortona, la vicenda relativa all'inchiesta "Sauvignon collection", aperta dalla procura di...

ORTONA. Si è chiusa con la piena assoluzione per Lucio Di Bartolomeo, ex presidente della Cantina sociale di Ortona, la vicenda relativa all'inchiesta "Sauvignon collection", aperta dalla procura di Udine nel 2015 e che a macchia di leopardo ha toccato diverse regioni italiane, tra cui anche la nostra.
La sentenza pronunciata dal tribunale di Chieti in composizione monocratica dal giudice Luca De Ninis, ha assolto con formula piena l'ex presidente della Cantina sociale di Ortona dall'accusa di frode in commercio per adulterazione del vino, perché il fatto non costituisce reato.
In sostanza, seguendo l'operato di un noto enologo che all’epoca dei fatti collaborava con una serie di cantine, la Procura di Udine ha accertato che lo stesso utilizzava delle sostanze aromatizzanti la cui presenza non era indicata sulle etichette dei vini. E, in virtù della collaborazione tra l'enologo e la cantina di Ortona, anche questa era finita sotto la lente d'ingrandimento della magistratura.
Nell'autunno del 2015 i Nas facevano irruzione nella cantina di Ortona, mettendo sotto sequestro svariate partite di vino, ritenute manipolate per l'intervento dell'enologo-consulente. Quindi l'inchiesta e l'apertura del processo, durato quasi cinque anni, fino alla sentenza arrivata venerdì sera.
Si chiude così una vicenda in cui, come sottolineato dai legali di Di Bartolomeo, gli avvocati Luca Paolucci e Rocco Maddestra, il loro assistito è rimasto coinvolto solo perché responsabile della cantina, senza aver avuto alcun ruolo e soprattutto senza essere mai stato a conoscenza delle operazioni condotte dall'enologo.
«Giustizia è stata fatta», commentano i due legali, che hanno assunto la difesa di Di Bartolomeo dal 2017. «Siamo molto contenti del risultato ottenuto per il nostro assistito. Fin dall'inizio si è sempre dichiarato estraneo ai fatti contestati, come adesso è stato acclarato anche dall'autorità giudiziaria». E poi proseguono: «Finalmente è stata messa la parola fine a una vicenda che ha emotivamente provato l'ex presidente della Cantina sociale di Ortona».
In questo modo, oltre a riabilitare il nome dell'ex presidente Di Bartolomeo, rimasto al timone dal dicembre 2013 e dimessosi nel maggio 2016 in seguito all'inchiesta, viene rivalutato anche quello della cantina, che inevitabilmente dopo l'apertura dell'inchiesta da parte della Procura di Udine, aveva riportato un danno d'immagine non indifferente.
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