Contratti in Comune, i sindacati spaccati

Dopo la Uil non firmataria dell’accordo economico, interviene la Cisl: raggiunta un’intesa equilibrata
CHIETI . Prima le dure parole della Uil Fpl, ora quelle di maggiore apertura della Cisl Fp. La contrattazione decentrata del fondo economico dei lavoratori continua a essere fonte di dibattito nel Comune di Chieti. «Siamo riusciti ad arrivare a un’intesa abbastanza equilibrata», dicono dalla Cisl. Sono indicati alcuni numeri: tra questi la performance (produttività)passerà da circa 220mila euro del 2021 a oltre 250mila euro per il 2022; l’indennità per specifiche responsabilità è stata incrementata da 80mila euro a 100mila, al fine di ridurre al minimo il taglio percentuale applicato negli scorsi anni. «Abbiamo, inoltre, ottenuto il consolidamento di tutte le altre indennità costitutive del Fondo», dicono dalla segreteria aziendale sindacale Cisl Fp del Comune, rappresentata da Claudio Fedele, Enrica Fermi e Luisa Panara.
«Potevamo fare di meglio?», si chiedono. «Per rispondere è necessario considerare il dato di partenza ed il quadro normativo e contrattuale nel quale operiamo, tenendo conto dei limiti presenti in un Comune in riequilibrio finanziario. Di certo, l’avere dovuto operare “a consuntivo” ha tarpato le ali a qualsiasi normale logica di programmazione. È un aspetto, questo, su cui la Cisl Fp non ha più intenzione di soprassedere. A ciò va aggiunto l’atteggiamento ostativo di un’altra sigla sindacale, non firmataria per il secondo anno consecutivo dell’ipotesi di accordo economico (il riferimento è alla Uil, ndr) che ha reso oltremodo lunga e difficile la fase di contrattazione, ma che raccoglierà, comunque, i frutti dei risultati che noi abbiamo fortemente voluto e raggiunto».
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