Contratti part-time per gli universitari

La d’Annunzio stringe un accordo con l’azienda Leroy Merlin: previsti stage e percorsi lavorativi
CHIETI. Contratti part-time per gli studenti universitari della d’Annunzio messi a disposizione dalla Leroy Merlin, nota azienda specializzata in bricolage, fai-da-te, edilizia, giardinaggio, decorazione e arredo bagno. Gli studenti saranno chiamati a dare il loro contributo lavorativo nei fine settimana. Chi volesse presentare la propria candidatura può farlo attraverso la bacheca lavoro web dell’ateneo (https://orientamento.unich.it/). La candidatura sarà preventivamente vagliata dal Servizio placement di ateneo diretto dal docente Mario Luigi Rainone, delegato dal rettore Sergio Caputi a questo settore.
Ma la collaborazione tra la d’Annunzio e l’azienda con sede a San Giovanni Teatino è destinata ad infittirsi maggiormente. È in fase di definizione infatti un nuovo accordo che prevede l’attivazione di stage formativi e ulteriori sviluppi lavorativi destinati ai neo laureati alla d’Annunzio. È quanto fa sapere lo stesso Rainone che ha incontrato il direttore della Leroy Merlin, Ariel Aldo Mario Albornozed. «Si arriverà a breve alla sottoscrizione di un protocollo ufficiale», spiega Rainone, «che definirà nel dettaglio ambiti e modalità della reciproca collaborazione. Non solo, dunque, i nostri studenti potranno fare un’esperienza lavorativa speciale, sia perché avviene in questo territorio sia perché e compatibile con gli orari della didattica universitaria, ma anche i nostri laureati avranno a disposizioni opportunità di lavoro di grande importanza. A partire dagli stage formativi a loro riservati, per continuare», dice ancora Rainone, «con ulteriori sviluppi occupazionali che lo stage potrà offrire loro».
Per l’ateneo teatino-pescarese e per il professor Rainone l’intesa raggiunta con l’azienda del bricolage rappresenta il raggiungimento di un altro «momento significativo, meglio ancora», sottolinea Rainone, «di un importante esempio da seguire e da concretizzare insieme ad altre realtà altrettanto importanti del nostro territorio».
E dunque, c’è da scommettere che l’ateneo continuerà sulla strada dei rapporti sempre più stretti con il territorio e con le sue realtà imprenditoriali, per accorciare quella distanza ancora troppo ampia tra mondo universitario e mondo del lavoro.
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