Contratto di fiume sull’Aventino
Il Comune aderisce al progetto. Dal Pozzo: riqualifichiamo il terrirorio
GUARDIAGRELE. «L’amministrazione comunale crede nel valore dei Contratti di fiume e intende fare la sua parte per portare avanti questo progetto». Esordisce cosi il sindaco Simone Dal Pozzo, a margine dell’incontro di presentazione del Contratto di fiume del bacino dell’Aventino che si è tenuto l’altro giorno a Palena. «L’interesse di Guardiagrele per questo strumento», precisa Dal Pozzo, «nasce da una piccola ma importante parte del nostro territorio, nel bacino dell’Aventino, dove c’è la presenza del torrente Vesola che coinvolge, tra l’altro, anche il Comune di Pennapiedimonte. Credo che questo percorso, al quale aderiamo convintamente, sia una occasione importante, anche in vista di progetti di sviluppo e di riqualificazione, oltre che di costruzione di una coscienza ambientale e, in fondo, di crescita della comunità. Ecco perché», sottolinea Dal Pozzo, «ho proposto che tra i protagonisti ci sia anche la scuola. Non possiamo perdere nessun momento di confronto e per questo abbiamo lavorato e lavoreremo». Il primo cittadino, ricorda quindi, che il Contratto di fiume è un protocollo tra enti pubblici e soggetti privati, portatori di interesse per la tutela e la rigenerazione di un bacino idrografico, legato ad un corso d’acqua e, come dicono i documenti disciplinari, è l’insieme delle regole di riqualificazione del territorio, per massimizzarne il valore economico, sociale e di sostenibilità ambientale. «Siamo convinti», conclude Dal Pozzo, «che da questo strumento possano derivare utili risultati anche riguardo all’ultradecennale questione delle vecchie discariche di Guardiagrele». (g.i.)
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