«Contratto regolare al Palatricalle»

Pantalone risponde all’Anticorruzione dopo il richiamo: «Tutto secondo la legge»
CHIETI. Il Comune è pronto a risponderà alle segnalazioni dall’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla struttura sportiva del Palatricalle. «La gestione dell’impianto è stata eseguita in via diretta alla Città di Chieti per la sola stagione sportiva 2023-2024», spiega l’assessore allo Sport, Manuel Pantalone, «questo perché ci siamo avvalsi della possibilità normata dall’articolo 8 del regolamento che disciplina la gestione degli impianti sportivi comunali, approvato con delibera numero 208 del 28 dicembre 2016, solo ed esclusivamente per dare continuità alle molteplici attività sportive che si svolgono all’interno dell’impianto comunale coperto più grande della città». Per il Comune alle prese con le casse in rosso l’affidamento a terzi della struttura è stato «necessario», prosegue Pantalone, «perché l’introito prodotto dalle tariffe di utilizzo pari a circa 20mila euro annue, genera un debito certo annuo di circa 180mila euro che un ente in dissesto non può permettersi». Nella lettera che l’Anac ha indirizzato al Comune si sottolinea che la determina numero 820 del 28 settembre che attesa appunto l’affidamento dell’impianto non sarebbe pubblicata sul sito del Comune. «È stata pubblicata sull’albo pretorio del Comune per quindici giorni», continua l’assessore, «come prevede la normativa».
L’Anac contesta poi “la svista” che avrebbe confuso la società Città di Chieti con la Chieti Calcio Fc sulla determina. «Un errore materiale», continua Pantalone, «già corretto con ulteriore determinazione, la numero 839 del 2 ottobre 2023, cinque giorni dopo la pubblicazione della prima e ventiquattro giorni prima dell’accettazione, ratificata il 26 ottobre e nei tempi previsti». Entro 30 giorni il Comune dovrà spedire all’Autorità i documenti e «indicare l’affidatario della gestione», scrive Anac, «le modalità di individuazione dell’operatore economico e la normativa di riferimento, nonché il tipo di contratto stipulato». Contratto che «è pienamente regolare», conclude Pantalone, «sebbene con il precedente gestore, la Cs2010 società sportiva dilettantistica a r.l., i rapporti si sono chiusi con la rescissione del contratto e il rappresentante legale risulta essere lo stesso soggetto che gestisce altri impianti sia di questo che di altri Comuni, nonostante abbia fatto ricorso al Tar per tale situazione, dai giudici amministrativi non è arrivato alcun pronunciamento». (e.g.)
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