“Contrattopoli” in Comune Sfilano altri testimoni

3 Ottobre 2014

SAN SALVO. Da mesi è sceso il silenzio su Contrattopoli, ma l'inchiesta va avanti. Anzi pare che si trovi in una fase cruciale. Decine i testimoni ascoltati dalla guardia di finanza. Molti altri...

SAN SALVO. Da mesi è sceso il silenzio su Contrattopoli, ma l'inchiesta va avanti. Anzi pare che si trovi in una fase cruciale. Decine i testimoni ascoltati dalla guardia di finanza. Molti altri devono essere sentiti. Possibili e probabili drammatici confronti. Il controllo di alcuni documenti ha provocato una sorta di effetto domino che ha richiesto ulteriori accertamenti. Ufficialmente non risultano esserci persone indagate anche se un funzionario che subito dopo il blitz ricevette la notifica di perquisizione, a novembre 2013 ha presentato le dimissioni. É passato quasi un anno dal primo blitz della guardia di finanza di Vasto all’Ufficio contratti in piazza San Vitale a San Salvo. Le indagini proseguono nel massimo riserbo. Sono stati ascoltati molti cittadini. Centinaia i documenti controllati dai finanzieri coordinati dal tenente Marco Garofalo su disposizione della Procura. L'inchiesta è più delicata del previsto. L’indagine è scaturita da una segnalazione fatta dal Comune di San Salvo alla Procura. La posizione del funzionario è molto delicata. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore della Repubblica, Enrica Medori. L'indagine e i sequestri, come chiarito più volte dal sindaco Tiziana Magnacca riguardano procedure e documenti relativi all’attività di un ufficio comunale nel periodo compreso fra il 1998 e il 2012. La segnalazione venne inviata dal Comune alla Procura di Vasto settembre del 2013. Nella segnalazione si evidenziavano presunte irregolarità nella gestione di alcuni atti amministrativi. Le presunte irregolarità sarebbero state scoperte dopo l’insediamento della giunta Magnacca. «La nostra segnalazione», tenne a sottolineare all'epoca il sindaco, «è stata fatta nell’ interesse generale dell’ente, a tutela di tutti i cittadini e per il rispetto della legalità. Sarà la magistratura ad acclarare eventuali responsabilità penali».

L’inchiesta dovrà accertare se dal 1998 e per i 14 anni consecutivi l’attività dell’Ufficio contratti venne gestita correttamente e in caso contrario, se fu procurato un danno al Comune.

Paola Calvano

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