Controlli a tappeto alla villa e sul Corso

24 Febbraio 2021

Il sindaco firma l’ordinanza per intensificare i controlli: previste multe da 400 a 3mila euro

CHIETI. Scattano i controlli a tappeto alla villa comunale e su corso Marrucino. La decisione di intensificare la presenza delle pattuglie della polizia municipale in centro storico è arrivata nel giorno in cui il sindaco Diego Ferrara ha firmato l’ordinanza per rendere più stringenti le misure anti-Covid dopo il boom di contagi. Per ora, la chiusura delle scuole è stata prorogata fino al 7 marzo; sospese anche tutte le attività in presenza per gli asili nido privati e per le ludoteche. Il primo cittadino ha disposto «il divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, nei centri storici, in altri luoghi di aggregazione e in prossimità degli esercizi commerciali». Nei negozi aperti al pubblico e durante i mercati settimanali dovrà esserci un «rispetto rigoroso» delle misure anti-contagio. I trasgressori saranno puniti con sanzioni da 400 a 3.000 euro. Per adesso, dunque, niente transenne nelle zone della città a rischio assembramento. Ma, già ieri mattina, gli agenti della polizia locale, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, hanno aumentato i “passaggi” alla villa comunale. «Terremo alta l’attenzione finché i dati non segneranno un concreto miglioramento della situazione», spiega il sindaco Ferrara. «Fino ad allora, non faremo altro che ripetere di limitare le uscite all’essenziale e di non esporsi a rischi. Ricordiamo che Chieti è già in zona rossa, quindi spostamenti e relazioni dovrebbero già essere ridotti secondo le disposizioni governative. Noi veglieremo solo con maggiore attenzione perché ciò accada, limitando i luoghi dove si potrebbero creare degli assembramenti, com’è accaduto lo scorso fine settimana, perché al momento sono assolutamente da evitare. Si tratta di tenere duro per un breve periodo, come si prepara a fare anche il governo con il nuovo decreto annunciato per i primi di marzo, per fermare l’ascesa dei contagi, costante nonostante le scuole chiuse, e approssimarci ai vaccini per recuperare al più presto maggiore libertà e sicurezza. Questo è l’obiettivo a cui puntiamo, facendo la nostra parte con l’auspicio che faccia lo stesso anche chi deve vaccinare la popolazione, affinché tempi e numeri siano migliori di quelli attuali». (g.let.)