Controlli antidroga nelle scuole del Vastese

6 Marzo 2019

I carabinieri intensificano l’attività di contrasto allo spaccio. D’Ambrosio: meno sostanze tra i banchi

VASTO. Lo spaccio di sostanze stupefacenti è diventato un grosso problema in città. La stessa magistratura ha più volte ribadito il ruolo di crocevia dello spaccio che ha il Vastese. Fra i consumatori ci sono tanti giovani. I carabinieri hanno deciso di avviare una campagna di prevenzione e contrasto allo spaccio per scoraggiare la diffusione delle sostanze stupefacenti tra i ragazzi. «Per la verità», dice il tenente Luca D’Ambrosio, comandante della Compagnia dei carabinieri di Vasto, «tenere i giovani lontano dalla droga è da sempre una delle priorità per l’Arma. Per il 2019 il Comando provinciale di Chieti ha deciso di rinnovare il proprio impegno sul territorio. Qualche giorno fa a Vasto e San Salvo sono stati effettuati nuovi controlli all’interno di tre istituti scolastici, con l’ausilio di 4 unità del Nucleo cinofili di Chieti, una squadra della Compagnia d’intervento operativo di Napoli nonché militari delle locali stazioni di Vasto e di San Salvo». Le visite sempre più frequenti dei carabinieri a scuola stanno ottenendo buoni risultati. «A settembre», confermano i carabinieri, «alcuni plessi scolastici erano risultati diffusamente intaccati dal fenomeno dello spaccio. Alla luce di questo nuovo monitoraggio, che fa seguito ad una verifica che si è svolta il 13 febbraio scorso in altre due scuole locali, i militari hanno registrato una netta diminuzione dei quantitativi di sostanza stupefacente tra i banchi scolastici».
Importante la collaborazione fra il mondo scolastico, le istituzioni e le forze dell’ordine. «Certamente», annotano i carabinieri, «alcune scuole, come l’Istituto superiore “Raffaele Mattioli” di San Salvo, per l’anno 2019 hanno dato il via a diverse attività d’informazione, prevenzione e di accompagnamento dei minori fuori dalle situazioni di disagio. Nella scuola si fanno corsi di formazione sulla prevenzione delle dipendenze, convegni su bullismo e cyber-bullismo, laboratori sulla prevenzione del gioco d’azzardo. È stata stipulata una convenzione che consente, a quei ragazzi sospesi per più di 15 giorni, di svolgere attività con lavori socialmente utili e c’è anche il supporto di psicologi». Una formula che si sta rivelando positiva. I carabinieri proseguiranno l’attività di prevenzione cercando di allontanare il maggior numero possibile di ragazzi dalla droga. (p.c.)
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