Controlli gratuiti per il diabete all’ospedale Renzetti

6 Novembre 2017

Da oggi per due settimane nel centro specializzato Antenucci: «Attenti all’obesità, rischio doppio per le donne» 

LANCIANO. È una patologia in crescita continua, tanto che in Abruzzo il numero dei malati supera la media nazionale e si attesta sul 6% (dati Istat). È il diabete, per lo più di tipo 2, a colpire sempre più persone. Su 392mila abitanti in provincia di Chieti, 23.565 sono diabetici. Nel solo ospedale Renzetti si contano 4.200 malati assistiti regolarmente e 350 nuove prime visite annue. Dati su cui riflettere non solo in occasione della Giornata mondiale del diabete, il prossimo 14 novembre. Anzi, proprio per sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sulla malattia che cresce a causa dell’obesità e della sedentarietà, per la prima volta saranno dedicate due settimane, da oggi al 18 novembre, agli screening, alla compilazione dei questionari sul rischio di sviluppare il diabete nel Centro diabetologico del Renzetti (da oggi a venerdì, dalle 9 alle 12), nella farmacia Sparvieri in corso Trento e Trieste e al consultorio. Il 14 novembre ci sarà poi un’iniziativa sulla spesa consapevole al supermercato Oasi. «In Italia i diabetici superano 3.200.000, sono il 5,3% della popolazione», spiega Daniela Antenucci, diabetologa del Renzetti, «in Abruzzo si supera la media nazionale raggiungendo il 6%. Dal database della cartella clinica informatizzata della Diabetologia di Lanciano, inoltre, si nota che oltre il 70% della popolazione afferente è in sovrappeso e il 30% è obesa». Ma i dati evidenziano anche un’altra particolarità: il diabete è una patologia associata allo svantaggio socioeconomico e le donne sono le più penalizzate. «Quest’anno i riflettori sono puntati sulla donna», riprende Antenucci, «oltre 2 milioni di donne in Italia hanno il diabete e presentano un rischio doppio di sviluppare le complicanze cardiovascolari rispetto agli uomini. Si curano poi meno di quanto facciano gli uomini. Inoltre una donna su 7 gravida sviluppa il diabete gestazionale. Al Renzetti abbiamo la metà degli utenti donne e da 18 mesi c’è un percorso attivo del diabete gestazionale. C’è una ostetrica dedicata che segue le donne con diabete gestazionale anche dopo il parto e fino ai 5 anni successivi in cui si può sviluppare la malattia. Tanta attenzione alle donne c’è poi perché sono la chiave per invertire il trend, perché possono far adottare uno stile di vita sano nelle famiglie. Proprio un corretto stile di vita, una migliore alimentazione e l’attività fisica potrebbero evitare fino al 70% dei casi di diabete di tipo 2». E combattere questo tipo di diabete è fondamentale poiché le sue conseguenze a lungo termine sono invalidanti colpendo occhi, reni, sistema nervoso e quello cardiovascolare e incidono negativamente sulla spesa sanitaria.
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