Controlli in bar, pub e locali privati

Verifiche di carabinieri e polizia municipale per il rispetto delle ordinanze e delle misure di sanificazione delle attività
VASTO. Controlli nei bar e nei locali da parte di carabinieri e polizia municipale per il rispetto dell’ordinanza della Regione per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Celebrazioni religiose senza fedeli e ingresso negli uffici pubblici a scaglioni. Sono solo alcuni accorgimenti adottati in città per cercare di evitare il contagio da coronavirus. I due pazienti che si trovano al San Pio continuano a migliorare, ma i medici sono prudenti.
I CONTROLLI. I carabinieri della Compagnia di Vasto hanno visitato ieri mattina e proseguiranno nei prossimi giorni diversi locali cittadini. Non è escluso che nelle prossime ore i controlli vengano estesi ai nuovi residenti giunti nel fine settimana. Non è sfuggita ai vastesi la presenza in città di molte persone non residenti abitualmente. Tante le polemiche per i mancati controlli alla stazione ferroviaria. Va detto che molti sono arrivati a Vasto, probabilmente dalle zone del nord Italia, con la propria auto.
GLI APPELLI. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha invitato chi è arrivato dalla Lombardia all’autoisolamento per evitare le sanzioni previste dal governo. «Chi viene nel nostro comune, dalle zone rosse si metta in quarantena volontaria presso il proprio domicilio, contatti urgentemente il medico di base, il numero verde della Asl 800860146 o le forze dell’ordine»: questo l’appello formulato dal primo cittadino di fronte alla crescita del livello di diffusione del coronavirus in Italia. I giovani sono stati invitati ad evitare raggruppamenti, feste di compleanno e luoghi affollati. Stando ad indiscrezioni, sarebbero imminenti accertamenti sul rispetto delle misure di sanificazione e dotazioni di igienizzanti all’interno di ogni locale - sia pubblico e sia privato - prendendo visione delle certificazioni sui trattamenti.
IL CAMBIO DI ABITUDINI. Diversi locali hanno iniziato a servire la clientela a domicilio. Rinviati i matrimoni e le cerimonie in programma a marzo. Anche gli hotel hanno chiuso le sale in attesa che passi questo brutto momento. Rinviate tutte le udienze in programma in tribunale. Sarà così fino al 23 marzo. «In questa fase emergenziale», ha scritto il Pd provinciale, «è necessaria, ora più che mai, unità, responsabilità e soprattutto verità da parte di coloro chiamati a rappresentare le città del territorio». Il Pd ha offerto collaborazione ai sindaci e operatori volontari e attivisti per le attività utili alla popolazione.
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