Controlli-truffa sull’acqua Raffica di raggiri in città

18 Luglio 2014

Teate servizi segnala la presenza di falsi operatori che rubano nelle abitazioni Visini: «In questo periodo stiamo cambiando i contatori, ma fate attenzione»

CHIETI. Falsi operatori della Teate servizi stanno battendo in lungo e largo la città per far cadere nel tranello ignari cittadini, spesso e volentieri anziani, con l’obiettivo di rubare ogni oggetto possibile una volta guadagnato l’ingresso delle rispettive abitazioni con la scusa di verificare la qualità dell’acqua.

Sono già due i casi segnalati alle forze dell’ordine e i vertici della Teate servizi, per questo, lanciano un monito alla cittadinanza. «Invitiamo tutti a diffidare da tali comportamenti in quanto la società», spiega Valerio Visini, presidente della Teate servizi, «non effettua nessun controllo sulla qualità dell’acqua che sgorga nei rubinetti della città».

Un messaggio chiaro che cozza con quanto sta accadendo sul Colle e allo Scalo. Dove girano dei non meglio identificati tecnici, ovviamente falsi, della Teate servizi. La scusa per farsi aprire la porta di casa è sempre la stessa: “Buongiorno, siamo operai della Teate servizi. Dobbiamo verificare la qualità dell’acqua che bevete. Impiegheremo pochi minuti”. Il tempo necessario per intrufolarsi negli appartamenti e tastare con mano la situazione cercando di sfruttare ogni minima distrazione del malcapitato inquilino di turno per trafugare ciò che capita a tiro. Sono due, finora, i casi lamentati agli uffici della Teate servizi e, di riflesso, alle forze dell’ordine. «Una signora», afferma Visini, «ci ha riferito come questi furfanti siano entrati nella sua abitazione con la scusa di valutare la qualità dell’acqua. Una volta dentro casa invece di controllare l’acqua si sono soffermati sul contatore della luce». Una leggerezza che ha insospettito la donna che ha subito fatto uscire di casa il falso operatore della Teate servizi.

Meno evidente, ma comunque chiaro, il secondo tentativo di truffa denunciato alla Teate servizi. «Questa volta il malintenzionato si è tradito chiedendo chi fosse in casa e se la signora avesse un marito. È stato lampante, quindi, che si trattasse», aggiunge Visini, «di una truffa bella e buona».

Anche perché la Teate servizi, ribadisce il suo presidente, non si occupa di controlli sulla qualità dell’acqua ma soltanto della lettura o della sostituzione dei contatori idrici. «In questo periodo i nostri operai stanno cambiando i contatori dell’acqua che non funzionano più. Non stanno facendo altro», dice Visini, «e quindi invitiamo la cittadinanza a stare bene attenta».

Non mancano, di conseguenza, alcuni suggerimenti utili da seguire. «Consigliamo», spiega Visini, «di accertare con attenzione l’identità dei soggetti, controllando i documenti di identità, e di informare subito le forze dell’ordine». (j.o.)

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