Convalide degli arresti in videoconferenza

Il presidente del tribunale e il procuratore: «Fino al 30 giugno le udienze in modalità telematica»
CHIETI. Anche le udienze di convalida di fermi e arresti si faranno in videoconferenza. E sarà così almeno fino al 30 giugno. Il provvedimento è stato firmato ieri mattina dal presidente del tribunale Guido Campli e dal procuratore capo Francesco Testa. È una rivoluzione digitale che coinvolge tutte le forze dell’ordine e l’avvocatura: la circolare è stata inviata al questore Ruggiero Borzacchiello, al comandante provinciale dei carabinieri Florimondo Forleo, a quello della guardia di finanza Serafino Fiore, al direttore del carcere di Chieti Franco Pettinelli, alla comandante della polizia municipale Donatella Di Giovanni e al presidente dell’Ordine forense Goffredo Tatozzi. La decisione è stata presa per contrastare il rischio di diffusione del coronavirus e per «contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria». Come già avvenuto la prima volta qualche giorno fa, le udienze verranno celebrate via internet sulla piattaforma Microsoft Teams. Tribunale e procura «hanno già predisposto e positivamente testato l’impiego del programma informatico, che consente la creazione di un’aula di udienza virtuale e la partecipazione a distanza, su invito del magistrato, anche di soggetti esterni alla rete giustizia».
Il giudice e il pubblico ministero potranno dunque connettersi da remoto. Stesso discorso per gli arrestati o fermati che, in caso di custodia cautelare in carcere, saranno collegati dalla casa circondariale di Madonna del Freddo; quelli che si trovano ai domiciliari, invece, saranno in videoconferenza da una postazione allestita in questura, in caserma oppure in un locale del tribunale di Chieti. Il difensore dell’imputato potrà scegliere se stare accanto al suo cliente o collegarsi dal proprio studio. In ogni caso, sarà data all’arrestato la possibilità di un contatto telefonico riservato con il proprio avvocato.
L’Ordine forense è favorevole a questa soluzione, considerando che vengono tutelate tutte le garanzie difensive. (g.let.)
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