Convegno a Colledimezzo sulla tela di Tanzio da Varallo
COLLEDIMEZZO. Un quadro di Tanzio da Varallo da ricollocare nella chiesa dove fu messo nel 1613. Si tratta della “Madonna col Bambino, San Francesco d’Assisi e il committente”, custodito dall’Arcidioc...
COLLEDIMEZZO. Un quadro di Tanzio da Varallo da ricollocare nella chiesa dove fu messo nel 1613. Si tratta della “Madonna col Bambino, San Francesco d’Assisi e il committente”, custodito dall’Arcidiocesi di Vasto-Chieti, dopo il restauro del 1995. Dell’artista piemontese parlerà domani, nel palazzo d’Avalos di Colledimezzo, alle 19, il critico d’arte Paolo Cova (“Tanzio da Varallo: un pittore del Seicento in viaggio tra le Alpi e la Maiella”), su invito della rivista Tnz (Tnèmmz ’Ngundatt. La voce dei colledimezzesi), diretta da Giovanna Di Lello che introdurrà l’incontro. Tanzio visitò Roma nel 1600 e Napoli. Poi si spostò in Abruzzo su invito di alcune famiglie benestanti e lasciò altre due opere: la “Circoncisione di Gesù con Carlo Borromeo e Francesco d'Assisi” della chiesa di Fara San Martino (1610-1611) e la “Madonna di Costantinopoli con Bernardino da Siena, Francesco d'Assisi, Chiara, Margherita e la donatrice Pompa de Matteis d’Amata” a Santa Maria in Colle di Pescocostanzo (1614). A Colledimezzo la “Madonna col bambino” finì in uno scantinato per la ristrutturazione della chiesa in seguito al terremoto del 1706, e venne ritrovata trent'anni fa. (g.m.)
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