Convegno a Colledimezzo sulla tela di Tanzio da Varallo

7 Agosto 2019

COLLEDIMEZZO. Un quadro di Tanzio da Varallo da ricollocare nella chiesa dove fu messo nel 1613. Si tratta della “Madonna col Bambino, San Francesco d’Assisi e il committente”, custodito dall’Arcidioc...

COLLEDIMEZZO. Un quadro di Tanzio da Varallo da ricollocare nella chiesa dove fu messo nel 1613. Si tratta della “Madonna col Bambino, San Francesco d’Assisi e il committente”, custodito dall’Arcidiocesi di Vasto-Chieti, dopo il restauro del 1995. Dell’artista piemontese parlerà domani, nel palazzo d’Avalos di Colledimezzo, alle 19, il critico d’arte Paolo Cova (“Tanzio da Varallo: un pittore del Seicento in viaggio tra le Alpi e la Maiella”), su invito della rivista Tnz (Tnèmmz ’Ngundatt. La voce dei colledimezzesi), diretta da Giovanna Di Lello che introdurrà l’incontro. Tanzio visitò Roma nel 1600 e Napoli. Poi si spostò in Abruzzo su invito di alcune famiglie benestanti e lasciò altre due opere: la “Circoncisione di Gesù con Carlo Borromeo e Francesco d'Assisi” della chiesa di Fara San Martino (1610-1611) e la “Madonna di Costantinopoli con Bernardino da Siena, Francesco d'Assisi, Chiara, Margherita e la donatrice Pompa de Matteis d’Amata” a Santa Maria in Colle di Pescocostanzo (1614). A Colledimezzo la “Madonna col bambino” finì in uno scantinato per la ristrutturazione della chiesa in seguito al terremoto del 1706, e venne ritrovata trent'anni fa. (g.m.)
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