Convegno del Rotary sul gioco d’azzardo

15 Gennaio 2019

CHIETI. Un convegno sul gioco d’azzardo. È quello che si terrà oggi, alle 17,30, al museo Barbella, organizzato dal Rotary Club Chieti presieduto da Aurelio Bigi. “L’azzardo non è un gioco” è il...

CHIETI. Un convegno sul gioco d’azzardo. È quello che si terrà oggi, alle 17,30, al museo Barbella, organizzato dal Rotary Club Chieti presieduto da Aurelio Bigi. “L’azzardo non è un gioco” è il titolo del convegno: nel titolo è stata volontariamente rovesciata la normale dizione del gioco d’azzardo per far riflettere quando l’azzardo centri ben poco con il gioco. I relatori della conferenza sono Angiolino Colasante, docente di elettronica all’istituto Pomilio di Chieti, Gianluca De Santis, responsabile della comunicazione della Camera di Commercio di Chieti, e Giuseppe Riccio, dirigente medico del centro di salute mentale della Asl di Teramo.
Riccio farà una riflessione sull’importanza del gioco nelle varie età evolutive e di apprendimento, ma se il gioco deve portare a dipendenza psicopatologica, emarginazione, sofferenza, disperazione, fallimento, perdita di legami affettivi, e con esse la dignità della persona fino a desiderare la morte non si può parlare di gioco. «È chiaro che sotto la veste di gioco sono ben nascosti tanti interessi a partire dagli operatori del settore scommesse, agli esercizi pubblici, alla politica, ai servizi sociali e di volontariato, ai social media, alle istituzioni e alla criminalità organizzata», spiega Bigi. «Il gioco d’azzardo è dichiarato illegale a meno che non sia autorizzato dallo Stato con opportune licenze rilasciate dai Monopoli dello Stato. Ma anche in questo caso è senz’altro oggetto di discussione perché non può e non deve uno Stato rendersi correo di situazioni così chiaramente contro la morale e contro la salute psicofisica del cittadino. Anche perché mentre a guadagnare da tale attività sono in tanti, a pagarne le spese sono i cittadini più deboli».
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