Coop, esplode la protesta: «Ora dovete assumerci»

7 Agosto 2021

I lavoratori: siamo stati la colonna portante della Asl durante l’emergenza Covid Alla manifestazione anche i sindaci di Chieti, Vasto e Gissi: il problema va risolto

CHIETI. Operatori socio-sanitari e ausiliari ieri in protesta per il taglio ore imposto dalla Asl e la scadenza dell’appalto. Un centinaio di manifestanti è arrivato davanti alla sede della direzione Asl per chiedere la reinternalizzazione del servizio, in scadenza dal prossimo ottobre.
Sono circa 400 gli operatori socio-sanitari (Oss) e gli ausiliari impiegati negli ospedali della provincia. Rispetto ai loro pari ruolo che lavorano come dipendenti Asl, vengono pagati molto meno e godono di minori benefici. Quando la Asl chiama, loro ci sono sempre. Anche e soprattutto durante i difficili momenti della pandemia. «Siamo stati la colonna portante della Asl durante l’emergenza Covid», dice Antonello Tucci, che organizza il servizio nelle cooperative, «abbiamo coperto i turni degli strutturati, senza tirarci mai indietro, senza farci spaventare dal Covid. Ma da eroi ora siamo esuberi». Sono tre le cooperative che svolgono il servizio per la Asl: la Sirio, capofila, la Aurora Domus e la Colser. Ad appoggiare la protesta sono intervenuti anche i sindaci di Chieti, Diego Ferrara, di Vasto, Francesco Menna, e di Gissi, Agostino Chieffo. Per i sindacati c’erano Giuseppe Rucci (Cgil), Ernesto Magnifico (Uil), Gaspare Spoltore (Cisl), Daniele Moretti e Marco Frittelli (Usb).
La delegazione sindacale è stata ricevuta dal direttore generale Asl Thomas Schael e dall’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, ieri a Chieti per presentare il finanziamento da 49 milioni di euro per il Santissima Annunziata.
L’assessore si è impegnata per cercare una soluzione per tutelare i dipendenti delle coop: «Desideriamo trovare il percorso più idoneo e nel rispetto delle regole per integrare questi lavoratori nelle nostre strutture», ha detto, «la Asl ha finora disposto l’assunzione a tempo determinato di 200 operatori socio sanitari, 82 dei quali già in servizio, grazie a un avviso pubblico che ha prodotto una graduatoria con 849 unità. Di altri cento sarà disposta l’assunzione a settembre. Sono inoltre in svolgimento le procedure del concorso per oss destinato a fornire personale alle Asl di Teramo, Lanciano Vasto Chieti e Avezzano Sulmona L’Aquila. Entro un mese, inoltre, l’azienda teatina aderirà alla convenzione Consip “Servizi di pulizia, sanificazione e altri servizi” con la previsione di una clausola sociale che dovrebbe comportare l’assorbimento di ulteriori lavoratori. Non lasceremo indietro nessuno», ha detto infine l’assessore, che però, ricorda Frittelli, aveva fatto la stessa promessa già due anni fa, nel corso di una manifestazione di protesta allora organizzata dalla sola Usb a Pescara. «Sono passati due anni», ha ricordato Fritelli, «e non è cambiato nulla».
Il nuovo impegno è stato comunque registrato dai sindacati. È stato fissato anche il prossimo incontro: «Il 18 agosto a Chieti si terrà un tavolo tecnico», ha annunciato Rucci, «all’interno del quale discutere delle strategie da mettere in campo». Nel corso del tavolo tecnico è stata confermata la gara da bandire per gli ausiliari, che dunque faranno un iter diverso da quello degli oss. Per questi ultimi c’è, invece, la possibilità di un concorso, aperto a tutti, ma che tenga conto di chi ha già lavorato undici anni per la Asl. Verrà affrontato anche il problema del taglio delle ore.
«La volontà espressa da Asl e Regione è quella di cercare di risolvere il problema», ha aggiunto Moretti, «ma ormai siamo agli sgoccioli. L’appalto scade il primo ottobre. Si sta creando una situazione lavorativa di totale incertezza e si arriva in grave ritardo. Se il 18 non si trova una soluzione, non escludiamo di proclamare uno stato d’agitazione dei lavoratori». (a.i.)
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