Copagri e Scuola Fo &Pa al referendum votano per il sì

VASTO. Il gruppo che fa capo all'ex consigliere regionale Antonio Prospero e la Scuola di formazione politica Fo& Pa invitano i cittadini ad andare a votare, mentre la Copagri chiede scelte...
VASTO. Il gruppo che fa capo all'ex consigliere regionale Antonio Prospero e la Scuola di formazione politica Fo& Pa invitano i cittadini ad andare a votare, mentre la Copagri chiede scelte precise in materia di politica energetica. Si allarga il fronte del Si in vista dell'appuntamento referendario del 17 Aprile.
«Bisogna andare a votare ed esprimersi con un si all'abrogazione delle nuove norme che consentono lo sfruttamento dei giacimenti di gas e di petrolio presenti nel sottofondo marino a meno di 12 miglia marine dalle linee di costa», è l'invito rivolto da Stefano Suriani, coordinatore Fo&Pa, «lo strumento referendario consente a tutti i cittadini di esprimersi in merito a provvedimenti di legge ed è deplorevole la campagna astensionista che il governo nazionale sta perpetrando per non far raggiungere il quorum e invalidare la consultazione. È assurdo che forze politiche di rilievo abbiano nei confronti di questa tematica ambientale comportamenti tiepidi».
Per il sì al referendum è anche la Copagri. L'associazione di categoria ritiene che la problematica non può essere affrontata solo in termini referendari «ma rispetto a cosa si vuole fare in materia di tutela del territorio, quali scelte di politica energetica, quale piano energetico nazionale, cosa fare per valorizzare le reali potenzialità dell'Italia in merito all'agroalimentare, al turismo, alla cultura, all'arte. L'agricoltura», prosegue il presidente regionale, Camillo D'Amico,
«ha dimostrato in questi ultimi 10 anni di saper produrre sia ottimi prodotti agroalimentari che bioenergie, sviluppando molti posti di lavoro e lasciando sul territorio la ricchezza della filiera. . Perché dare l'ok alle trivellazioni e non insistere sugli aspetti della filiera delle energie rinnovabili che oggi vedono l'Italia all'avanguardia? Come settore agricolo, riteniamo che il Governo debba scegliere in maniera chiara la strada della green economy, per salvaguardare il clima, il mare, l'ambiente la biodiversità e l'economia del paese». (a.b.)

