Coppia litiga nel cortile di casa: arriva la polizia e scopre la droga

I passanti chiamano il 113 e gli agenti intervengono per sedare una discussione tra due 29enni Dalla perquisizione spuntano una serra di marijuana e soldi in contanti: i giovani ai domiciliari
CHIETI . Il loro litigio ha richiamato l’attenzione dei passanti, al punto che alcuni hanno allertato il 113. Per questo motivo gli agenti della squadra volante della polizia di Chieti, diretti dal vice questore Antonello Fratamico, sono intervenuti in un’abitazione allo Scalo, in zona Madonna delle Piane. L’intenzione era quella di sedare l’animato dibattito tra una coppia di 29enni, ma è servito poco per capire che i due stessero nascondendo qualcosa. Scattata la perquisizione in casa, la polizia ha trovato una serra di marijuana: G.M., pizzaiolo 29enne e R.M.C., studentessa anche lei di 29 anni, entrambi residenti fuori regione ma domiciliati a Chieti, sono finiti ai domiciliari per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.
Tutto inizia nel primo pomeriggio di venerdì, quando alcuni passanti notano una coppia litigare nel cortile di un’abitazione allo Scalo. Il battibecco è molto animato, al punto che viene allertato il 113. L’intervento avviene in pochi minuti ma, quando gli agenti arrivano, trovano la coppia all’esterno dell’abitazione che si è già calmata. Ai 29enni viene chiesto il motivo della discussione e loro dichiarano che questa è avvenuta per futili motivi. Ma i poliziotti vogliono capirne di più e invitano i due ad accedere in casa per meglio spiegare la situazione. È in questo momento che i poliziotti si rendono conto che probabilmente hanno qualcosa da nascondere. I giovani si mostrano riluttanti all’idea ed il loro atteggiamento insospettisce gli agenti della squadra volante. Nell’aria, per di più, si sente un forte odore di marijuana. La polizia, così, procede immediatamente alla perquisizione dell’appartamento sospettando che possano esserci sostanze stupefacenti al suo interno. L’attività di controllo viene estesa anche nel cortile dell’abitazione.
In una camera da letto viene trovata una serra con tre piante di marijuana alte più di un metro. La stessa è attrezzata con lampade alogene, ventilatori, termometro per il controllo del microclima e quant’altro possa consentire un’ottima coltivazione dello stupefacente. Vengono scoperti anche tre barattoli contenenti i fiori della cannabis essiccati e pronti all’uso per un peso netto di circa 125 grammi. La perquisizione va avanti e la polizia rinviene denaro contante per complessivi 420 euro e diversi telefoni cellulari. Per la coppia, così, scatta l’arresto. Ora i due sono ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida in programma domani mattina davanti al giudice Luca De Ninis.
Entrambi gli arrestati sono difesi dall’avvocato Monica D’Amico. Il materiale trovato all’interno dell’abitazione, invece, è stato posto sotto sequestro.
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