Coppia pugnalata, l’aggressore resta in cella

6 Settembre 2019

Arresti convalidati per il 35enne che davanti al giudice resta in silenzio. La difesa chiede la scarcerazione

VASTO . Il giudice del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, ha convalidato ieri mattina l’arresto per A.D.A, 35 anni. L’uomo è accusato di tentato omicidio. Lunedì pomeriggio ha ferito con un coltello da cucina i coniugi R.F. e A.R.. L’indagato, assistito dagli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione, si è avvalso della facoltà di non rispondere. I difensori hanno chiesto la sua scarcerazione, ma il giudice Radoccia si è riservato di decidere nei prossimi giorni.
Per il momento A.D.A. resta in carcere. La donna ferita ha subito un secondo intervento chirurgico ed è ricoverata al San Pio. «La mia cliente è immobilizzata», dice l’avvocato Angela Pennetta. «Sta male fisicamente e psicologicamente. Anche il marito è provato. La coppia», chiarisce l’avvocato Pennetta, «non è titolare del ristorante Ferri. I proprietari del ristorante Ferri precisano che non sono stati coinvolti nel modo più assoluto nella vicenda. Un caso di omonimia ha creato l’equivoco ma la coppia ferita non c’entra nulla con il ristorante». Subito dopo l’avvocato aggiunge: «I miei clienti sono rimasti sconcertati dalle dichiarazioni della difesa dell’aggressore. Loro non hanno mai malmenato o discusso con nessuno e men che meno con l’autore di questo inquietante episodio. Alla loro aggressione hanno assistito diverse persone che sono state già ascoltate dagli inquirenti. I coniugi sono stati miracolosamente salvati dall’intervento di un cittadino romeno che si è frapposto tra loro e l’aggressore. A tal proposito, colgono l’occasione per ringraziare quell’uomo che ha salvato loro la vita. La signora, affetta da una menomazione al braccio sinistro è stata accoltellata con violenza ed ha cercato di difendersi con il braccio sano e ora purtroppo è distrutto anche quello. È ancora ricoverata in ospedale per i postumi ed è molto scossa», insiste l’avvocato Pennetta.
Completamente diversa la versione della difesa dell’indagato che insiste anche sulle precarie condizioni di salute del feritore e si prepara ad una dura battaglia giudiziaria. I precedenti non depongono tuttavia a favore dell’uomo. I suoi improvvisi scatti d’ira hanno più volte costretto il sindaco e i dipendenti comunali a chiamare le forze dell’ordine in municipio.
Fra le sue vittime ci sono anche il comandante della polizia locale e un funzionario comunale. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.