Coppia raggira anziano per 40mila euro

18 Gennaio 2018

I due hanno convinto un 90enne a firmare l’autorizzazione per riscuotere gli assegni: denunciati

VASTO . Lui 46 anni, lei 35. Garbati, eleganti ed educati. Una coppia affidabile, al punto da convincere un 90enne di Vasto a firmare l’autorizzazione a riscuotere in banca per lui otto assegni da 5mila euro, per un totale di 40mila euro. Grazie all’attenta scrupolosità dell’istituto di credito la coppia è stata smascherata dai carabinieri della stazione di Vasto e dai colleghi del Nor e denunciata alla Procura della Repubblica per circonvenzione di incapace in concorso. «Le indagini sono partite, paradossalmente, da una richiesta di intervento fatta proprio dalla coppia, seccata per la scrupolosità della banca e per i ritardi nel mancato incasso degli assegni circolari», racconta il maggiore Amedeo Consales, comandante della compagnia, «una volta avviati gli accertamenti abbiamo appurato che, in realtà, la mancata consegna del danaro contante da parte degli operatori bancari era motivata dal sospetto, poi rivelato fondato, che la riscossione degli assegni fosse stata autorizzata da un correntista anziano e in buona fede dopo una serie di potenziali raggiri». I carabinieri hanno scoperto che la coppia aveva sottoscritto una scrittura privata illegittima con il 90enne promettendogli la consegna dei soldi dopo la riscossione del danaro. Al pensionato quelle persone così gentili sembravano sincere e ha firmato la delega alla riscossione. I due hanno riscosso i primi 5mila euro.
«Poi fortunatamente la banca ha deciso di fare delle verifiche», dice il maggiore Consales. I due finti benefattori sono stati bloccati e denunciati. Sia i 5mila euro riscossi, che altri sette assegni della stessa cifra, sono stati sequestrati in attesa di disposizioni da parte dell’autorità giudiziaria. Il maggiore Consales trae spunto dalla vicenda per ribadire l’importanza delle segnalazioni alle forze dell’ordine. «Nel caso della tentata truffa al 90enne è stata determinante la scrupolosità dei funzionari dell’istituto di credito, evidentemente insospettiti dell’importo elevato da incassare», insiste il comandante, «è importante comprendere quanto sia utile e necessario un filo diretto con i cittadini. Comportamenti e segnalazioni come quelle fatte dai funzionari bancari sono preziose. La collaborazione aiuta sia gli operatori del pronto intervento che gli altri militari. Gli allerta di questo tipo sono per noi estremamente utili per poter contenere e debellare il fenomeno delle truffe nei confronti delle fasce deboli», rimarca l’ufficiale. (p.c.)
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