Coppola: no a beffe sull’orario, un’ora e mezza in più è tanto

4 Agosto 2021

CHIETI. «Passino le chiusure, ma l’anticipo dell’orario dalle 23.30 alle 22, senza neanche avvertire, per noi è devastante». Salvatore Coppola, titolare della pizzeria Partenope, in via del Volsci,...

CHIETI. «Passino le chiusure, ma l’anticipo dell’orario dalle 23.30 alle 22, senza neanche avvertire, per noi è devastante». Salvatore Coppola, titolare della pizzeria Partenope, in via del Volsci, lungo la discesa del Tricalle, commenta quasi con stupore la chiusura anticipata a sorpresa di lunedì sera, quando l’Aca, contravvenendo a quanto stabilito con il Comune nella riunione di due settimane fa, invece di chiudere l’acqua alle 23.30, l’ha tolta alle 22. «In questo modo non ci lasciano organizzare», dice Coppola, «non abbiamo neanche potuto riempire dei secchi per lasciarli in bagno a disposizione dei clienti. Nella mia pizzeria ho una piccola autoclave da 500 litri per far fronte alle emergenze, ma già se vanno dieci persone in bagno non mi rimane più acqua. Perciò è importantissimo sapere a che ora partono le chiusure notturne, perché possiamo organizzarci con semplici rimedi. Ma stavolta non hanno detto nulla, ci hanno beffati. Ringraziamo il sindaco che si è battuto per posticipare la chiusura notturna dalle 22 alle 23.30: un’ora e mezza in più ci aiuta molto. Ma questa volta l’Aca non ha rispettato i patti. Pur capendo il periodo di emergenza, siamo convinti che non si può annunciare una tabella di chiusure e poi fare come si vuole. Devono permetterci almeno di organizzarci». In attività da 25 anni, Partenope, pizzeria a gestione familiare, già messa a dura prova dalla pandemia, attualmente lavora solo negli spazi esterni, con un centinaio di posti a sedere. «Il momento non è facile», dice Coppola, «abbiamo difficoltà anche a trovare personale saltuario, a causa del fatto che molti giovani percepiscono il reddito di cittadinanza». (a.i.)