Cordoglio del questore per Flocco

Il poliziotto morto nello schianto contro un camion: «Aveva forti doti umane»
VASTO. Lanciano e Atessa aspettano di poter salutare per l’ultima volta il sovrintendente della polizia di Stato Raffaele Flocco, 58 anni, morto lunedì mattina in un tragico incidente stradale avvenuto sulla strada provincia 119 del Sangro al confine fra Torino di Sangro e Paglieta. La salma è stata trasferita all’obitorio di Chieti per gli accertamenti di rito. Questa notte è stata fatta la tac. Alle 11 è in programma il conferimento dell’incarico al medico Pietro Falco della perizia che accerterà le cause della morte. Non è stato ancora deciso se sarà sufficiente una autopsia virtuale o è necessaria una perizia più approfondita. Solo al termine degli accertamenti richiesti dalla Procura di Vasto, la salma di Flocco sarà riconsegnata alla famiglia per lo svolgimento delle esequie.
Lo sfortunato motociclista originario di Atessa lavorava al commissariato di Lanciano nell’Ufficio sicurezza e prevenzione. Il cordoglio del questore e dei colleghi del sovrintendente capo coordinatore è stato espresso in una nota della questura di Chieti. «Il questore Annino Gargano a nome di tutti i colleghi», si legge nella nota, «esprime affettuosa vicinanza ai familiari del caro Raffaele, bravissimo poliziotto dalle forti doti umane e sempre pronto ad essere vicino ai cittadini».
Flocco era in sella alla sua Kavasaki. La moto si è schiantata contro la motrice di un tir Iveco. Per Flocco non c’è stato nulla da fare. Gli investigatori non escludono che possa avere avuto un malore prima dello scontro.
Tantissimi in queste ore i messaggi di cordoglio inviati alla moglie e ai tre figli del poliziotto non solo dai colleghi ma anche da tanti cittadini a cui Flocco ha dato una mano, a Lanciano ma anche nei comuni vicini. Non è stato ancora comunicato se le esequie si terranno a Lanciano o ad Atessa, il paese natio del sovrintendente. (p.c.)

