Corona, legalità sulle note di Zero

25 Febbraio 2016

Il prefetto stupisce gli alunni di Fonte Grande con la lezione e l’esibizione canora

ORTONA. Prefetto-show all'Istituto comprensivo 1 di Fonte Grande. Ieri mattina Antonio Corona, ha incontrato un centinaio di alunni della quinta elementare, seconda e terza media dell'istituto scolastico ortonese, per parlare di legalità. E il confronto è stato un successo. Fuori da ogni schema formale, il prefetto si è rivolto alla giovane platea in maniera quasi paterna, raccontando esperienze di vita personale, dispensando consigli e chiudendo l'intervento intonando "I migliori anni della nostra vita" di Renato Zero.

L'incontro si è tenuto all'interno della biblioteca della scuola primaria di Fonte Grande alla presenza del sindaco di Ortona, Vincenzo D'Ottavio, dell'assessore alle Politiche sociali, Francesca Licenziato, e del dirigente scolastico Andrea Alongi. È stato utile per approfondire alcune tematiche per il progetto “Educazione alla Legalità”, realizzato in collaborazione con il Comune di Ortona.

«I presidi e il mondo della scuola hanno una responsabilità enorme», ha sottolineato Corona, «quello di insegnare come confrontarsi con rispetto. Le regole servono ad avere la cognizione di ciò che si può fare e di ciò che non si può fare. Non sono solo delle imposizioni, ma un qualcosa con cui sulla base delle esperienze si cerca di mettere al sicuro le persone». È stato proiettato anche un video nel quale gli alunni cercano di spiegare cosa sia per loro la legalità, la libertà e quanto siano importanti le regole. Il prefetto ha sottolineato anche la rilevanza della costituzione: «Ci si è seduti attorno ad un tavolo per trovare un modus vivendi».

Si è toccato anche il tema del bullismo e lo stesso prefetto ha lanciato un appello al giovane pubblico, «se doveste essere vittime di bulli rivolgetevi con fiducia ai genitori e agli insegnanti» ha detto. Corona è riuscito a mantenere alta l'attenzione tra gli studenti con esempi, battute e consigli nei loro confronti. Poi non si è tirato indietro nel rispondere alle domande a lui rivolte, rivelando che da giovane avrebbe voluto fare il cantautore ma che è orgoglioso di ciò che è diventato. A conclusione della mattinata gli alunni hanno cantato l'inno di Mameli e "Domani 21 aprile 2009", testo simbolo del terremoto aquilano. Infine il microfono al prefetto, che ha dato sfogo alla sua vena artistica intonando "I migliori anni della nostra vita" tra gli applausi generali. (a.s.)