Coronavirus, due nuovi casi in Ortopedia
Sono una 77enne e un 83enne di Lanciano. Positiva anche un’anziana di Paglieta, famiglia già isolata
LANCIANO. Due lancianesi, una donna di 77 anni e un uomo di 83, e una 86enne di Paglieta. Sono i nuovi contagiati al coronavirus emersi ieri. Due di loro sono anche legati ai contagi avvenuti nel reparto di ortopedia dell’ospedale Renzetti. Dall’inizio delle infezioni, il 9 marzo scorso, ad oggi, quando il reparto dovrebbe chiudere per la bonifica, si contano 8 pazienti contagiati dal Covid-19: la prima, Mariantonia De Quinque, 92enne di Casoli, ricoverata per la rottura del femore, è morta all’ospedale di Chieti domenica sera. In sequenza, si sono ammalati: un uomo di 66 anni, poi due donne di 71 e 81, e ancora una 82enne di Lanciano e una 75enne di Guilmi, che condividevano la stanza (tutti trasferiti a Chieti e a Vasto). A questi ieri si sono aggiunte la 86enne di Paglieta e la 77enne di Lanciano, che assieme a un anziano di 83 anni, sono stati trasferiti a Chieti. Tre invece i pazienti negativi al test. In attesa dei risultati dei tamponi c’è anche il personale del reparto, che conta una dozzina tra infermieri e operatori socio sanitari, oltre ai medici che sono stati a contatto con i pazienti e forse anche veicoli, asintomatici, del virus nella corsia che è chiusa agli esterni già da una settimana nel tentativo di bloccare i contagi. Fino a ieri sera, come confermato dalla Asl, nell’unità c’erano solo due pazienti che dovranno essere trasferiti per permettere una bonifica più profonda per debellare ogni possibile veicolo di contagio. I due pazienti sono in attesa del risultato del secondo test sulla negatività al virus. Poi saranno spostati a Casoli o saranno dimessi. In caso di riabilitazione devono però attendere il trasloco della riabilitazione, che è partita ieri sera, da Atessa a Casoli.
Tra i casi positivi al coronavirus registrati in ortopedia c’è anche l’86enne di Paglieta, che è quindi la prima contagiata del comune sangrino. «Sono stato informato ieri dalle autorità sanitarie del primo caso di una cittadina risultata positivo al test del Covid-19», dice il sindaco Ernesto Graziani, «sono stati attivati tutti i protocolli previsti, con il ricovero della persona a Chieti e l’attivazione delle misure necessarie per la ricerca dei contatti diretti. La famiglia della donna è stata messa in isolamento e vigilanza attiva da parte della Asl». Ora la Asl dovrà ricostruire i contatti degli ultimi 14 giorni dell’anziana che, però, in ortopedia non aveva visto sempre i suoi cari per il blocco degli ingressi che c’era in reparto. «Bisogna evitare inutili allarmismi», riprende Graziani, «anche nella gestione dei casi, seguendo rigidamente i protocolli e le procedure previste. Esorto, pertanto, i cittadini, a limitare le uscite esclusivamente per motivi di lavoro, situazioni di necessità inderogabili e per motivi di salute».

