Corriere della droga con i figli nell’auto

1 Luglio 2018

Scoperto con 8 chili di marijuana nascosti vicino ai bambini di 7 e 11 anni e alla moglie: arrestato mentre va a trovare gli amici

CHIETI. Una famiglia normale in viaggio per andare a trovare degli amici in un paese della provincia di Chieti: lui, 40 anni, era alla guida di una Citroen Picasso, accanto era seduta la moglie e, dietro, i due figli di 7 e 11 anni intenti a giocare. Nel portabagagli, però, non c’erano le valigie ma un borsone imbottito con 8 chili di marijuana: un carico da 100mila euro destinato a movimentare la movida di Chieti Scalo e della riviera di Francavilla e Pescara. In arresto è finito Bernard Ramaj, albanese di 40 anni, residente a Roseto degli Abruzzi: secondo i carabinieri del Nucleo investigativo, guidati dal maggiore Marcello D’Alesio, sarebbe un trasportatore della droga per conto terzi. Uno stipendiato per portare un carico da un indirizzo a un altro. L’albanese aveva puntato tutto sulla presenza di moglie e figli in macchina per aggirare i controlli, ma gli è andata male. Ai carabinieri era arrivata l’informazione che una grossa partita di droga sarebbe potuta arrivare in zona. Quando i carabinieri l’hanno fermato, nei pressi dell’uscita del casello autostradale di Francavilla, e gli hanno chiesto i documenti, lui è rimasto calmo: «Ecco qui», ha detto consegnando la patente e il libretto di circolazione dell’auto. Tutto in regola, anche l’assicurazione dei veicolo. Il controllo sarebbe potuto finire qui: la droga sarebbe giunta a destinazione per essere poi smistata e venduta al dettaglio. Ma, insospettiti, i carabinieri hanno chiesto di aprire il bagagliaio: l’albanese, allora, ha provato a dire di essere in ritardo per un appuntamento con la famiglia e di avere fretta ma non è bastato a evitare la perquisizione. Nel borsone erano nascosti 4 pacchi di droga contraddistinti dai numeri 1, 2, 3 e 4: la consegna della marijuana a destinazione è saltata. E anche la visita a casa degli amici. Ma chi sono i destinatari della droga? Potrebbe emergere dal cellulare dell’albanese: il telefonino è stato sequestrato e ora saranno passati al setaccio chiamate e messaggi. Sequestrati anche 850 euro.
Secondo i carabinieri, ormai, il casello autostradale di Pescara Sud è uno dei crocevia più battuti dai corrieri della droga provenienti da tutta Italia: uno snodo di collegamento per smistare marijuana, hascish, cocaina ed eroina dai grossisti agli spacciatori. Quindi, il controllo sulla famiglia all’apparenza insospettabile non è figlio del caso.
È il secondo maxi sequestro in pochi mesi: il 14 febbraio scorso, un altro albanese era stato sorpreso con 17 chili di droga (8 di superfumo e altri 9 di marijuana per circa 150mila euro). A tradirlo era stata la bella vita: disoccupato ma con una Bmw 535 da 3.200 di cilindrata, vestiti griffati e pranzi e cene al ristorante.