Corsa al Comune, ecco le trattative finali

Oggi Pd e partiti della sinistra potrebbero dare il via libera a Ferrara. Proseguono i contatti per blindare le alleanze
CHIETI. «Assolutamente sì. Accetto la candidatura e mi sento molto onorato». Il consigliere Diego Ferrara non si tira indietro e accoglie con queste parole l’indicazione del suo nome come candidato sindaco arrivata dal Pd. «Avevo già accettato la candidatura in passato, quando è stato proposto il mio nome. Mi sono tirato indietro all’inizio dell’emergenza coronavirus, essendo io un medico di famiglia. Ora che mi sento più ottimista rispetto al superamento della pandemia e posso tornare a fare politica a 360 gradi».
Eletto per la prima volta in consiglio comunale 5 anni fa con la civica di Luigi Febo Chieti per Chieti, tessera Pd, 66 anni da compiere a giorni, Ferrara era già entrato nella rosa dei candidati sindaci prima del lockdown. Il suo nome era stato fatto dal Pd, ma al momento dell’ufficializzazione, la partita non era stata chiusa. E Ferrara, con la pandemia alle porte, aveva fatto un passo indietro. Ora torna in campo con entusiasmo immutato. «Nella tarda serata di martedì ho ricevuto la telefonata dei vertici del partito che mi annunciavano la volontà di candidarmi a sindaco. Ho accettato sentendomi onorato. Anche perché l’area di centrosinistra stava attendendo con ansia, ormai da troppo tempo, il nome del candidato. Ho militato nel centrosinistra da quando ero un giovane studente universitario e non ho mai mutato la mia rotta», dice ancora il candidato che, però, pur avendo la tessera del Pd non ha mai ricoperto ruoli nel partito. «Per questa mia storia personale non potrei mai allearmi con la destra», aggiunge alludendo al progetto che vede un altro medico, Bruno Di Iorio, candidato sindaco voluto dal forzista Mauro Febbo e dal renziano Alessandro Marzoli. «Personalmente ho molta stima di Di Iorio che conosco bene, ma politicamente non posso far finta che a sostenerlo non ci sia un pezzo di destra».
Ora sarà il tavolo politico convocato per oggi alle 18 a convalidare la decisione. Un punto interrogativo si apre su sulla civica Chieti da Capo di Stefano Rispoli. Il ticket Ferrara candidato sindaco e Rispoli vice, ipotizzato prima della quarantena, sembra per ora quantomeno congelato. «Mi sembra», dice Rispoli, «che non ci siano più le condizioni per portare avanti quel progetto ampio di coalizione, che non comprendesse solo il centrosinistra, ma anche pezzi di mondo civico. Per cui al momento non posso sciogliere le mie riserve». Potrebbe invece rientrare la fronda del Pd che avrebbe voluto un accordo con Di Iorio.

