Corso ancora a senso unico Protestano i commercianti

11 Febbraio 2020

La parte finale della strada doveva essere riaperta alle auto ai primi di febbraio Verna: «Provvedimento tra 15 giorni, bene la verifica sulla staticità dei palazzi»

LANCIANO. Doveva essere riaperto al traffico a doppio senso di marcia per i primi di febbraio, e invece la parte finale di corso Trento e Trieste è ancora a senso unico. A sollevare il problema di una città praticamente divisa in due dal punto di vista del traffico veicolare e di un ulteriore motivo di affanno per il commercio dell’immediato centro cittadino sono i commercianti, stanchi di «false promesse e mancata programmazione» e cittadini e automobilisti che si trovano a dover subire gli ingorghi di via Dalmazia e via De Crecchio nelle ore di punta.
«La situazione si sta facendo pesante», interviene Rocco Finardi, imprenditore nel campo della ristorazione e rappresentante cittadino di Ascom Abruzzo, «Lanciano è diventata impercorribile. Tra i corrieri che devono scaricare, i sensi unici, i mezzi pesanti, gli autobus e i passaggi pedonali senza semaforo le due principali arterie del centro si trasformano in budelli. Si parla tanto di città green, ma le concentrazioni di smog che si verificano in determinate zone sono salutari? Bisogna affrontare seriamente una revisione della viabilità cittadina e modificare decisioni scellerate sul commercio. Anche per la riapertura di un tratto dei viali delle Rose, che cosa si sta aspettando? Aspettando che la politica prenda delle decisioni la città muore».
«Ormai con via Del Mare che “butta” le auto fuori dal centro», commenta Giuseppe D’Autilio, commerciante, «corso Roma imbrigliata dal senso unico del Corso e dalle Ztl e tutto il traffico che convoglia su via Per Fossacesia, via Dalmazia e via De Crecchio, la città è spaccata in due». «Aspettiamo la riapertura al traffico della parte finale del Corso come un miraggio», dice Cinzia Stella, dell’associazione Storico Corso Bandiera, «tutto il commercio della zona sta patendo questa chiusura a partire da corso Bandiera, ma anche via Veneto e le strade vicine. Addirittura bar e ufficio postale notano una sensibile diminuzione di clienti e utenti, il calo delle vendite è evidente e drammatico». «Con la chiusura al doppio senso chi viene in centro viene spinto subito fuori», fa notare Claudio Ucci, Confesercenti, «noi tutti auspichiamo che venga subito riaperto il tratto di corso Trento e Trieste».
«Confermo la volontà politica di riaprire al doppio senso la parte finale del Corso», replica l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «i dati in nostro possesso ottenuti dal monitoraggio dei sensori (installati in seguito alla voragine creatasi nel sottosuolo il 16 agosto 2018, ndc) non hanno rilevato problemi di natura statica. Appena i tecnici comunali stabiliranno che è sicuro riaprire il Corso lo faremo. Contiamo che nel giro di un paio di settimane si possa tornare al doppio senso di circolazione».
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