Corso aperto alle bici ma a lavori finiti sarà solo per i pedoni

22 Settembre 2019

Associazioni e volontari insieme alla Settimana del clima Caporale: per ora si pedala poi la strada va verso la chiusura

LANCIANO. Il “Corso presentoso” aperto alle bici, l’uso della ciclabile di via del Mare da incentivare, il piedibus da riprendere, incontri con i bambini nelle scuole per parlare di mobilità alternativa, di clima, di piccoli gesti che ci permettono di vivere meglio nel pianeta che chiede aiuto. Sono i temi emersi ieri nella biciclettata per il clima organizzata dal movimento studentesco “Fridays for future”, Mercato scoperto, Largo Tappia e Lavenum per la “Settimana per il clima e quella europea per la mobilità sostenibile”. «In effetti sono unite», dice Franco Mastrangelo, di Lavenum sulla sua bici, «la mobilità sostenibile è di certo un aiuto per il clima. E da subito si può iniziare a combattere i cambiamenti climatici ad esempio uscendo a piedi o in bici per andare a scuola, al lavoro o per muoversi in città. Ma per spingere ad usare le bici bisogna incentivare i percorsi che abbiamo, farne di nuovi altrimenti l’automobilista continuerà a non considerarci. C’è la ciclabile in via Del Mare; lasciando da parte le polemiche, visto che ormai è stata collaudata perché non la si inaugura? Un taglio del nastro per dire che c’è, per incentivarne l’uso. Poi rendiamola fruibile collegandola al centro». Riflessioni su clima e mobilità per i circa 30 ciclisti della pedalata che hanno fatto anche tappa nelle scuole Carabba e Umberto I, oltre che su via del Mare e i viali. E qui si è aperta la discussione sul centro e sul Corso non a misura di bici. «Vietare un Corso enorme alle bici è fuori luogo», sostiene un cicloamatore, «avevamo suggerito al Comune di creare con dei simboli delle bici due percorsi laterali per evitare lo slalom tra le persone, ma non è stato fatto. Anzi, c’è un divieto di transito che però non è per le biciclette».
Il Corso presentoso è aperto alle bici? Per molti le due ruote non dovrebbero passare per consentire ai pedoni di passeggiare tranquillamente. «Le bici invece possono passare», chiarisce l’assessore alla mobilità Francesca Caporale, «il Corso nella parte chiusa alle auto è in realtà una zona a traffico limitato quindi le bici possono transitare con buona pace dei pedoni. Prima era una strada chiusa, nel 2015 l’allora assessore Pino Valente creò la Ztl, ora abbiamo pronta la delibera per istituire l’isola pedonale su tutto il tratto fino ai viali, ma dobbiamo aspettare che venga restituito il cantiere. Quando sarà isola pedonale, le biciclette non potranno passare. Ad ogni modo dietro il Corso c’è una rastrelliera e le bici possono essere lasciate lì e c’è anche via degli Abruzzi su cui si può passare». Corso presentoso, quindi, aperto alle bici ancora per poco, percorsi nuovi da creare e soprattutto, come evidenziato da Silvia Ferrante, bisogna creare collegamenti con i centri vicini per incentivare l’uso delle bici.
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