«Corso e centro storico non saranno più divisi»

Dopo i lavori per la nuova pavimentazione il monumento ai Caduti traslocherà Pupillo: la scalinata, ora nascosta, diventerà una piccola Trinità dei Monti
LANCIANO. Una città che si affaccia sul suo centro storico attraverso il suo “salotto” buono e un luogo della memoria. Il Comune ridisegna la città con un’opera di riqualificazione urbanistica che mira a integrare il centro storico con il resto della città, ma anche a realizzare un Parco della memoria.
NUOVO CORSO. Tutto gira attorno al rifacimento di corso Trento e Trieste. Legato a quest’opera c’è infatti il restauro e lo spostamento del monumento ai Caduti in piazza Plebiscito, intervento previsto nel 2020 ma che potrebbe arrivare anche prima se la nuova pavimentazione del Corso sarà conclusa prima del previsto. Si tratta di “ricucire” la città medievale dei quartieri Sacca e Civitanova e di piazza Garibaldi con la città novecentesca.
VIA IL MONUMENTO. La scultura sarebbe spostata nella zona dei viali Delle Rose con diverse opzioni: all’ingresso, all’interno del Central Park in via di realizzazione o lungo viale Delle Rimembranze, vicino al monumento dedicato ai martiri delle Foibe, per creare «un luogo della Memoria, con gli alberi del viale che, attraverso targhe, potrebbero ricordare tutti i caduti». La questione ha sollevato non poche polemiche. «In realtà», precisa il sindaco Mario Pupillo, «è un’idea progettuale che al momento opportuno sarà sottoposta al vaglio della Soprintendenza, con cui c’è massima collaborazione, e che sarà condivisa anche con cittadini e associazioni. L’intento non è quello di mortificare un così importante monumento per una città Medaglia d’oro al valor militare, ma al contrario vogliamo valorizzarlo, così come abbiamo fatto con piazza Martiri VI Ottobre. Nel restaurare il monumento e nel riqualificare la zona e l’imponente gradinata che si affaccia sul centro storico, vorremmo dar seguito al consiglio di chi, da professionista, vede quest’area non più “tronca”, con il monumento che dà le spalle a piazza Garibaldi, ma perfettamente integrata e comunicante con la parte antica».
NUOVO CENTRO URBANO. In passato al posto del monumento c’era una maestosa fontana. «Potremmo ricostruire una piccola Trinità dei Monti», ipotizza Pupillo, «e riagganciare piazza Garibaldi al centro. Chi oggi arriva da fuori si ferma al monumento ai Caduti e pensa che dietro non ci sia nulla, ma un domani anche il mercato coperto avrà un ruolo accentratore e potrà ospitare la vendita e degustazione di prodotti tipici e l’arrivo dei turisti, i cui pullman sosterebbero nel vicino parcheggio di via per Frisa». L’idea di spostare il monumento, più volte accarezzata negli anni, è tornata in auge con il progetto del nuovo Corso. Per Orazio Carpenzano, docente associato di Progettazione architettonica e urbana alla Sapienza, «il monumento ostruisce la visuale e nasconde la splendida scalinata inferiore. In questo modo si dà continuità visiva al Corso che non “muore” nella strada a gomito che porta in piazza Garibaldi. Il monumento potrebbe essere spostato all’ingresso di Villa delle Rose e avere finalmente una sua dignità prospettica».
CENTRO CULTURALE. All’ex Torrieri, poi, sarà realizzato un centro culturale: al piano terra avrà sede la casa editrice Carabba e nelle altre stanze del palazzo si insedieranno le associazioni culturali.
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