Corso, ispezione sui mattoni rotti E quelli nuovi non si trovano più

Sopralluogo della ditta che ha realizzato l’opera dopo l’accordo con il Comune per riparare i danni L’assessore Bomba: dialoghiamo con la ditta per verificare se ci sono ancora scorte di materiali
LANCIANO. Dopo l'impietoso esito della perizia del tribunale di Lanciano sul “Corso Presentoso” che ha rilevato che il 70% del nuovo manto è da rifare, corso Trento e Trieste è stato ispezionato in questi giorni palmo a palmo dai tecnici dell'impresa realizzatrice dei lavori, la Pq Edilizia e strade di Campobasso, a seguito di un accordo con il Comune nel primo incontro ufficiale, per accertare danni e responsabilità riguardo l'estrema fragilità dell'opera. L'obiettivo è verificare in maniera più puntuale quali sono le mattonelle che devono essere necessariamente sostituite e quali invece possono essere ricollocate in sede.
Il perito giudiziario, l'ingegnere Sergio D'Intino di Pescara, aveva relazionato che il materiale scelto, le piastrelle in gres porcellanato, è inadatto a una pavimentazione che doveva restare carrabile, nonostante si tratti di un'isola pedonale. Nel primo incontro con la ditta, dai toni cordiali, si è quindi stabilito di fare un inventario delle mattonelle ancora a disposizione del Comune (ne restano 700 metri quadri che erano stati acquistati per completare la parte bassa dell'arteria) dal momento che il tipo di piastrella utilizzato è anche uscito fuori produzione. «Nel frattempo circa 400 mattonelle di quelle che avevamo sono state utilizzate per le innumerevoli riparazioni», spiega l'assessore ai lavori pubblici, Paolo Bomba, «che sono iniziate quando l'opera non era nemmeno terminata, a conferma dello scempio che si è fatto con i soldi pubblici e di quanto ancora dovranno sborsare i lancianesi per un intervento che si è rivelato fallimentare. Dopo Ferragosto», prosegue Bomba, «bisognerà risedersi a tavolino in una seconda udienza ufficiale per capire se sussistono le motivazioni a un accordo tra le parti. Al momento è stata mostrata disponibilità per una soluzione bonaria. Stiamo dialogando con la ditta anche per capire se ci sono delle scorte di questo tipo di materiale». E Corso Trento e Trieste rischia di essere riparato a toppe. «Sicuramente i tratti carrabili non potranno restare con le mattonelle», chiarisce Bomba, «valuteremo di concerto con la Soprintendeza il tipo di materiale da utilizzare sia dal punto di vista architettonico che di visione complessiva del disegno e progetto originari».
Intanto l'ultima intersezione del corso Presentoso, all'imbocco del Parco delle Rose, sarà riaperta al traffico dopo le Feste di settembre. La decisione era stata presa nell'aprile scorso per alleggerire il traffico su via De Crecchio e via Dalmazia e ridare fiato al commercio. Ma certamente si ripresenterà il problema delle rotture delle piastrelle. «Anche quella parte andrà smantellata», conclude Bomba, «e sarà simile alle altre due intersezioni».
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