Corso, la giunta non cambia idea «La parte alta riaprirà alle auto»

25 Marzo 2022

L’assessore Bomba conferma la scelta nonostante le protesta di opposizioni consiliari e associazioni «L’intervento è necessario per risolvere le criticità che si verificano in via Dalmazia per il traffico»

LANCIANO. Nessun ripensamento sulla riapertura al traffico del tratto di corso Trento e Trieste che collega via Dalmazia, via Gorizia, largo dell'Appello ai viali delle Rose nella parte alta della strada pedonale. L'amministrazione Paolini va avanti sul provvedimento in vigore dal 1° aprile nonostante le proteste e il coro di dissensi da parte di tutti i partiti dell'opposizione e numerose associazioni cittadine, scese in piazza domenica scorsa per cercare di far cambiare idea all'amministrazione comunale. Al vaglio dei sostenitori del no alla riapertura alle auto anche una raccolta firme.
«Non torniamo indietro sulla decisione presa», rimarca tuttavia l'assessore alla mobilità e traffico, Paolo Bomba, «sappiamo che si tratta di un tratto di poco più di trenta metri la cui riapertura contribuirà a risolvere le criticità di traffico che si verificano su via Dalmazia, spesso intasata da code di auto dopo l'eliminazione dei semafori, il sovraccarico di posteggi, per lo più abusivi, su largo dell'Appello e anche le necessità di spazi per parcheggiare le auto a vantaggio di una grossa fetta di attività del centro».
L'amministrazione ha incontrato anche gli esercenti della zona per un confronto: «Non ci sono state espresse grosse criticità per la scelta», sottolinea Bomba, «piuttosto va fatto uno studio particolareggiato di tutta l'area dei viali delle Rose». A preoccupare sono le piante di palma che presentano dei tronchi ormai secchi e pericolanti, aggrediti anche dal punteruolo rosso. «Dobbiamo intervenire tempestivamente», spiega l'assessore, «perché quegli alberi potrebbero essere a rischio crollo. Faremo una valutazione tecnica grazie all'aiuto di un agronomo - abbiamo nel nostro gruppo anche la portavoce di Fratelli d'Italia, Ombretta Mercurio, agronoma, che interesseremo della questione- per capire come intervenire per mettere in sicurezza l'area. La pavimentazione dei Viali delle Rose è pericolante: le radici di alcuni alberi hanno sollevato le mattonelle anche di quasi 40 centimetri, alcuni tratti sono impraticabili. Perché l'opposizione non raccoglie le firme sul tempo che è stato fatto passare senza che quell'area venisse manutenuta? Sono passati dieci anni e i viali restano impraticabili, così come i tratti carrabili del Corso che cadono a pezzi», fa notare ancora Bomba. «Non basta dichiararsi fautori delle aree pedonali solo a parole. Tutta la zona tra i viali delle Rose e viali della Rimembranza potrebbe essere chiusa al traffico, ma vanno prese decisioni a monte e pensate delle infrastrutture, ci vuole uno studio che tenga conto delle esigenze non solo dei pedoni, ma anche dei residenti che non hanno garage e di quanti in centro hanno un'attività. Resto favorevole ad ampliare le aree pedonali, ma a patto che ci siano delle infrastrutture».
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